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CONTRATTI/ Il nuovo ponte tra scuola e lavoro

Il ministro del Lavoro ha fornito delle indicazioni importanti per contribuire allo sviluppo del contratto di apprendistato, che ancora fatica in Italia. Di GIANCAMILLO PALMERINI

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Il Jobs Act interviene, tra i vari temi, anche in materia di apprendistato, definendolo quello "speciale" contratto di lavoro a tempo "indeterminato" finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. Individua, quindi, in coerenza con l'impostazione della Legge Biagi, prima, del Testo Unico del 2011, poi, tre tipologie di percorsi formativi: l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e la specializzazione professionale, l'apprendistato professionalizzante e l'apprendistato di alta formazione e ricerca.

In particolare, l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e la specializzazione professionale e quello di alta formazione e ricerca (comunemente chiamati l'apprendistato di primo e terzo livello) integrano organicamente, in un sistema duale sul modello tedesco, formazione e lavoro per l'occupazione dei giovani con riferimento ai titoli di istruzione e formazione e alle qualificazioni professionali contenuti nel costituendo repertorio nazionale.

Con specifico riferimento al "terzo livello", l'apprendistato di alta formazione e di ricerca, questo contratto può essere attivato in tutti i settori di attività, pubblici o privati, in caso di assunzioni di ragazzi tra i 18 e i 29 anni in possesso di diploma di istruzione secondariasuperiore o di un diploma professionale conseguito nei percorsi di istruzione e formazione professionale integrato da un certificato di Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts).

Con tale inquadramento si può, quindi, svolgere attività di ricerca o conseguire titoli di studio universitari e dell'alta formazione, quali i dottorati di ricerca e i diplomi Its, nonché ottemperare agli obblighi del praticantato per l'accesso alle professioni ordinistiche.

In questo quadro il ministero del Lavoro ha opportunamente precisato che successivamente al conseguimento della qualifica o del diploma professionale, nonché del diploma di istruzione secondaria superiore, allo scopo di conseguire la qualificazione professionale ai fini contrattuali, è possibile, per le imprese, la trasformazione di contratto di apprendistato di alta formazione ricerca in quello professionalizzante. In tal caso, però, la durata massima complessiva dei due periodi di apprendistato non potrà, in ogni caso, eccedere quella individuata dalla contrattazione collettiva applicata dall’impresa.