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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2016/ Di Salvo: l’Ape è la soluzione ottimale ai problemi dei lavoratori anziani

Una manifestazione dei pensionatiUna manifestazione dei pensionati

Nel primo caso si tratterà di immaginare una penalizzazione per chi va prima in pensione. Nel secondo occorrerà trovare una modalità per cui sia l’anticipo non ricada per nulla sulle spalle delle persone. Ciò è possibile attraverso una detrazione d’imposta che neutralizzi l’importo del prestito. Nel terzo le aziende dovranno partecipare con la creazione di fondi, in modo da rendere compatibile l’uscita delle persone per evitare che queste ultime debbano rimetterci in modo consistente.

 

L’Ape comunque crea uno sbilancio di cassa iniziale?

No. I conti attuariali sono fatti sulla base delle regole vigenti. Se si anticipa l’età per andare in pensione, vuole dire che lo Stato modifica quei conti perché le persone vanno in pensione prima di quanto previsto e quindi il pagamento dell’assegno avviene a sua volta prima. Contemporaneamente si riducono le entrate perché non c’è più il versamento dei contributi. I conti si fanno in termini attuariali, e se io cambio le regole devo cambiare le previsioni. In particolare io alla voce uscite avrò delle pensioni che pago prima del tempo previsto. Quando però le persone vanno via prima, ma non le paga direttamente lo Stato bensì lo si fa attraverso un prestito, i conti pubblici rimangono quello che erano prima.

 

(Pietro Vernizzi)

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