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Riforma pensioni 2016/ Proietti (Uil): occorre una risposta per i lavoratori precoci

Domenico Proietti Domenico Proietti

Sull’insieme di questi argomenti, nel lavoro svolto in queste settimane ci sono stati punti importanti di contatto, rispetto a cui si sono fatte delle analisi comuni con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini. Adesso il tema è quello delle risorse.

 

Voi sindacati come proponete di affrontarlo?

La mole delle risorse prelevate negli ultimi anni dalle pensioni è gigantesca. Il governo ha scritto nel Def che da qui al 2050 saranno risparmiati 200 miliardi di euro. Per gli interventi che le ho descritto prima occorrono circa 2,5 miliardi di euro: basterebbe prendere una piccola parte di queste risorse e rimetterle nel sistema. In realtà il governo fino a oggi non ha fornito cifre, ma si è limitato a rilevare che nella legge di bilancio destinerà risorse rilevanti per affrontare questi argomenti.

 

Che cosa si può fare per aumentare il potere d’acquisto dei pensionati?

La quattordicesima per le pensioni fino a 750 euro, che fu introdotta nel 2007 dall’allora ministro del Lavoro, Cesare Damiano, può essere estesa fino ai 1.250 euro. Ciò permetterebbe di coprire oltre 2 milioni di pensionati. Sarebbe inoltre un beneficio anche per l’incentivazione dei consumi, e quindi per le attività produttive. Noi chiediamo che con la ripresa del confronto sia scritta una parola chiara, con cui il governo si impegni a inserire queste risorse nella legge di stabilità.

 

(Pietro Vernizzi)

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