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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2016/ Simonetti (LN): no allo "scandalo" dell'Ape, sì a Quota 100

Il tavolo governo-sindacati sulle pensioniIl tavolo governo-sindacati sulle pensioni

L’Ape non piacerà ai lavoratori che a 63 anni dovranno accendere un mutuo ventennale sul quale pende la spada di Damocle di un’assicurazione che deve garantirne la solvibilità e che deve poi essere inserita nell’eventuale reversibilità. Noi della Lega Nord abbiamo sempre detto che andremo al governo e il primo atto che compiremo sarà rimuovere la legge sulle pensioni che porta il nome di Elsa Fornero. Al suo posto vareremo la pensione a 63 anni, in modo da poter dare maggiori diritti ai lavoratori.

 

Quindi lei è a favore o contro il fatto di indire un referendum sulle pensioni?

Facciamo prima ad andare al governo piuttosto che indire un referendum. Immagino quindi che quella di Salvini sia una grande proposta per rafforzare la nostra posizione di netta contrarietà a quanto il Pd sta sostenendo da almeno quattro anni. Quando nel 2011 la legge sulle pensioni fu calata nel parlamento italiano su volontà dell’Ue, uno dei pochi gruppi che non la votarono fu proprio la Lega Nord. Ricordo che tra quanti votarono sì dopo appena una settimana di lavori parlamentari ci furono anche Forza Italia e Pd.

 

Al tavolo del 21 settembre è possibile che si trovi una soluzione per i lavoratori precoci?

Io lo spero. Esattamente un anno fa, il 15 settembre 2015, la Lega Nord occupava i banchi del governo in coincidenza con l’incontro al ministero dell’Economia per chiedere che si modificasse la legge sulle pensioni. È passato un anno e ne stiamo ancora discutendo. Se porteremo a casa un risultato sui lavoratori precoci il merito non sarà della Cgil, ma di tutto un sistema che si è contrapposto alla legge sulle pensioni fino a portare alla maturazione di un clima politico e sociale che spinge chi ha delle responsabilità a dover decidere.

 

(Pietro Vernizzi)

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