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SINDACATI E POLITICA/ La "firma" attesa da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil

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Queste sono le basi su cui potrebbe maturare un’intesa tra le parti - al di là delle firme che potrebbe seguire in un momento successivo - che avrebbe dei significati molto importanti. Innanzitutto, in questo modo viene ribadito il valore del Ccnl in relazione al recupero dell’inflazione e al mantenimento del potere d’acquisto; non ci sono su questo piano sovrapposizioni col secondo livello. In secondo luogo, dopo molti anni si può affermare la pace sociale in un settore molto complesso, ma anche molto importante della nostra manifattura (1,6 milioni di addetti). Inoltre, una volta conclusasi questa vertenza, il sistema delle relazioni industriali potrà andare incontro a una notevole accelerata: in questo momento ci sono una quarantina di tavoli aperti per altrettanti rinnovi di settore che aspettano di capire cosa fanno i meccanici e le stesse Confederazioni potrebbero giungere all’accordo generale sui cui lavorano da molto tempo, ma che a oggi - soprattutto per volontà di Boccia - non ha interferito col rinnovo della metalmeccanica. In poche parole, attorno a questo contratto, industria e lavoro stanno facendo quadrato, anche con l’aiuto del Governo che sulla produttività ha fatto - e ha in mente di fare - tagli fiscali importanti. Ecco perché questo accordo è importante.

Il settore delle tute blu, nella sua vivacità - ma vivace lo è in tutta Europa - è stato negli ultimi anni teatro di avvenimenti importanti, dagli accordi separati a livello nazionale (questo sarebbe il primo Ccnl che Landini firma da quando è Segretario generale della Fiom), al caso Fiat, a questo rinnovo, che può introdurre condizioni rilevanti nel settore e generare un effetto importante sul sistema. In poche parole, un forte auspicio: metalmeccanici di tutta Italia unitevi!

 

Twitter: @sabella_thinkin

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