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Lavoro

CONTRATTI STATALI / Dipendenti pubblici, aumento stipendi: ipotesi orari di lavoro più lunghi? (oggi, 8 settembre 2016)

Contratti statali, dipendenti pubblici, aumento stipendi: Confsal-Unsa, servono "6,2 miliardi di euro per tutta la pubblica amministrazione". Oggi, 8 settembre 2016

Immagini di repertorio (LaPresse)Immagini di repertorio (LaPresse)

Governo e sindacati stanno discutendo in questi giorni del rinnovo dei contratti statali: la trattativa verte sull'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici con uno 'scontro' sulle cifre da stanziare. Ma sul tavolo non ci sarebbero solo gli incrementi di stipendi dei contratti statali. In queste ore infatti, come riporta Il Messaggero, si starebbe ipotizzando anche l'aumento dell'orario di lavoro dei dipendenti della Pubblica amministrazione, "portandolo da 36 fino a 40 ore settimanali come nel privato, ma dando la possibilità ai singoli dipendenti di scegliere autonomamente se continuare a lavorare lo stesso numero di ore attuali o di incrementarle". Nel caso in cui i dipendenti scegliessero di aumentare le loro ore di lavoro ci sarebbe un incremento maggiore dello stipendio. Si tratta di una proposta che "sarebbe arrivata da una parte del fronte sindacale, ma sarebbe vista con interesse dal governo, che tra i suoi obiettivi ha quello di recuperare parte del gap delle ore e dei giorni lavorati rispetto alla media europea".

Sulla questione dei contratti statali e dell'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici interviene anche l'Unione nazionale dei sindacati autonomi Confsal-Unsa. Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione, dichiara che "dal ‘Documento di Economia e Finanza 2016, sezione analisi e tendenze della finanza pubblica’ emerge che per il triennio 2016-2018 ci si attende un indice IPCA pari al 3,9%, con incrementi in busta paga che potrebbero variare dagli 80 ai 100 euro cadauno. Ciò significa che il Governo dovrebbe stanziare una cifra pari 6,2 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali di tutta la pubblica amministrazione. Nel mese di agosto abbiamo ascoltato alcune dichiarazioni che parlavano di richieste di aumenti pari a 150-170 euro pro capite, con un impatto di più di 11 miliardi di euro sul triennio. Al momento il governo tace e ribadisce che ci sono sul piatto 300 milioni già stanziati nella precedente finanziaria". L'aspetto economico dei contratti statali resta "fondamentale" per il sindacalista ma "non esaurisce la discussione". La Confsal-UNSA è infatti "pronta a partecipare con idee e proposte concrete, che presenteremo ai tavoli con la Ministra Madia - spiega Battaglia - perché abbiamo coscienza che il nostro mandato di rappresentanza è quello di lottare per riportare il lavoratore pubblico al centro di ogni riforma del pubblico impiego".

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