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Lavoro

CONTRATTI STATALI / Dipendenti pubblici, Renzi “premia” con aumento stipendi: per i sindacati l'aumento minimo è di 80 euro (oggi, 9 settembre 2016)

Contratti statali: dipendenti pubblici, aumento stipendi: il governo pensa a un nuovo modello? Ultime notizie oggi, 9 settembre 2016 in aggiornamento in tempo reale

Immagini di repertorio (LaPresse)Immagini di repertorio (LaPresse)

Continua la trattativa tra il Governo Renzi e le varie sigle sindacali per trovare un’intesa sul rinnovo del contratto degli dipendenti pubblici. Un contratto che è rimasto bloccato, per diverse ragioni tra cui quella economica, dal 2009 non permettendo di ottenere adeguamenti anche in funzione del costo della vita. La trattativa va avanti con le parti sociali che hanno ben in mente quale sia l’obiettivo da perseguire. Infatti, stando ad alcune illazioni raccolte nel corso delle ultime ore, il tavolo di confronto rimarrà in piedi almeno fino a che il Governo non dovesse prospettare un aumento inferiore agli 80 euro che sono stati dati ai dipendenti privati sotto forma di bonus. Tra l’altro gli stessi sindacati hanno avuto modo di calcolare quanto sia costato ai dipendenti pubblici il blocco del contratto dal 2009 ed ossia in media circa 200 euro lordi al mese.

Come ha ripetuto lo stesso Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso della sua ospitata nel talk show della seconda serata di Rai Uno, Porta a porta, per il Governo lo sblocco dei contratti statali con relativo rinnovo rappresenta una priorità da affrontare all’interno della prossima legge di stabilità. Insomma ci dovrebbe essere un aumento salariale per i dipendenti della pubblica amministrazione ma anche alcuni paletti potrebbero cambiare. Nello specifico in queste ore si sta facendo insistente la voce secondo la quale, c’è in campo l’ipotesi di richiedere ai dipendenti un aumento dell’orario settimanale portandolo dalle attuali 36 ore a 40. Inoltre, potrebbe venir richiesta una maggiore flessibilità in maniera da rendere maggiormente efficaci i rispettivi servizi offerti ai cittadini. Per ora si tratta soltanto di una ipotesi della quale si dovrebbe sapere di più dopo l’incontro tra Governo e parti sociali previsto per lunedì 12 settembre.

Con una intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, Matteo Renzi ha voluto rilanciare il tema dei contratti statali ancora una volta, mentre il governo è alle prese con le contrattazioni per andare ad aumentare gli stipendi dei lavoratori pubblici in un’ottica di merito e non di indistinto premio per anzianità. «Ci stiamo orientando in questa direzione, oltre al lavoro fatto sull’anticipo pensionistico e con alcune buone notizie per le partite Iva e i salari dei dipendenti pubblici», promette Renzi con un premio dunque per i lavoratori statali e allo stesso momento i movimento verso pensionati e partite Iva. Piano virtuoso sulla parola, ora bisogna vedere cosa riusciranno a fare le contrattazioni per provare ad uscire dal pantano dei contratti pubblici.

Il rinnovo dei contratti statali è una delle questioni sul tavolo per governo e sindacati che stanno discutendo in questi giorni sull'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici. I contratti statali sono bloccati da sette anni e il governo guidato dal premier Matteo Renzi sta lavorando affinché nella legge di Stabilità sia sbloccato l'adeguamento salariale dei dipendenti pubblici. I sindacati da parte loro continuano a chiedere un aumento del budget e uno stanziamento di 3,2 miliardi di euro. Il governo però, come riporta Businessonline.it, sarebbe intenzionato non solo a ridurre la cifra richiesta dalle parti sociali per il rinnovo dei contratti statali, ma anche a cambiare le modalità di erogazione degli aumenti. L'ipotesi sarebbe quella di legare l'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici al merito: questo significa che sarebbe creato un nuovo modello completamente nuovo. Vedremo che cosa verrà fuori sui contratti statali dalle trattative che, anche se a livello informale, sono attualmente in corso.

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