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Come cambiano i voucher / Quote legate ai dipendenti fissi e settori limitati: tutte le ipotesi del governo (Oggi, 13 gennaio 2017)

Come cambiano i voucher: dalle quote legate ai dipendenti fissi ai settori limitati: tutte le ipotesi allo studio del governo (Oggi, 13 gennaio 2017) 

Immagini di repertorio (LaPresse) Immagini di repertorio (LaPresse)

COME CAMBIANO I VOUCHER, TUTTE LE IPOTESI ALLO STUDIO DEL GOVERNO (OGGI, 13 GENNAIO 2017) - Sono all'orizzonte novità riguardo ai voucher: ecco come cambiano i buoni per il lavoro accessorio nelle ipotesi allo studio del Governo. Nei giorni scorsi la Corte Costituzionale ha dato il via libera al referendum proposto dalla Cgil sui voucher (sì anche al quesito sulla responsabilità solidale in materia di appalti, no invece a quello sull'art.18). La Cgil è stata attaccata proprio sulla questione dei voucher: il sindacato è stato infatti accusato di aver utilizzato questa modalità di pagamento per i propri pensionati. La Cgil ha ammesso di essere ricorsa ai voucher "in casi isolati" ma di essere ancora convinta dell'opprtunità di abolirli. In attesa del referendum sui voucher l'Esecutivo sta però valutando in queste ore di intervenire per modificarli. Non si tratterebbe di un modo per evitare la consultazione ma di una modifica per "tornare alle finalità originarie dello strumento ed impedirne un uso distorto", ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, secondo quanto riportato da La Repubblica.
Dunque come cambiano i voucher? Allo studio del Governo ci sono varie ipotesi che dovrebbero sfociare in un provvedimento il prossimo febbraio. Per l'utilizzo dei voucher si pensa di circoscrivere i settori di utilizzo e di introdurre un tetto legato ai dipendenti fissi: in questo modo si ridurrebbe la platea di possibili destinatari dei buoni per il lavoro accessorio. Come per altri contratti atipici, per esempio l'interinale, il governo sarebbe intenzionato a stabilire, per i lavoratori pagati con voucher, delle quote proporzionali al numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato in ogni azienda. Oggi invece i datori di lavoro non hanno limiti all'utilizzo dei voucher: esiste solo quello, ricorda sempre La Repubblica, che impone che ciascuno dei collaboratori non possa percepire più di 2.000 euro nominali, cioè retribuzione e contributi compresi, e non possa guadagnare oltre 7.000 euro facendo più collaborazioni con vari datori di lavoro.
I voucher potrebbero cambiare anche per quanto riguarda i settori di utilizzo visto che uno degli interventi in cantiere sarebbe quello di mantenere l'uso dei buoni per il lavoro accessorio nell'edilizia ma di vietarli nei cantieri. La valutazione sulle modifiche ai voucher è però legata agli esiti del monitoraggio iniziato lo scorso ottobre, da quando è in vigore la tracciabilità. Annamaria Parente, capogruppo del Pd alla Commissione Lavoro del Senato, ha sottolineato infatti, come riferisce La Repubblica, che si dovranno "aspettare le motivazioni della sentenza e i risultati della tracciabilità introdotta dal governo Renzi dalla quale potremmo avere sorprese positive".

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