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Contratti Statali / Aumento e rinnovo stipendi dipendenti pubblici: a rischio il credito d’imposta? (Ultime notizie oggi 2 gennaio 2017)

Contratti statali, rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: atteso avvio iter, "paracadute" per i precari. Le ultime notizie di oggi, 2 gennaio 2017, e tutti gli aggiornamenti 

Immagini di repertorio (Foto: LaPresse) Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)

Il problema dell’aumento e rinnovo dei contratti statali resta uno dei punti più nodosi per il governo Gentiloni: nei primi mesi di questo 2017 l’esecutivo dovrà far fronte e mettere in pratica l’accordo siglato dall’allora governo Renzi con i sindacati per un aumento degli stipendi non inferiori a 85 euro mensili medi. Un problema però che si lega non tanto a questa norma che ormai il ministro Madia ha firmato e contro il quale i sindacati, se dovesse saltare l’accordo, potrebbero davvero fermare la macchina della Pubblica Amministrazione in segno di protesta; «Tra i problemi sul tappeto la questione del bonus da 80 euro. Il timore dei sindacati,infatti,è che l’incremento reddituale possa comportare l’effetto paradossale di cancellare il credito d’imposta, percepito attualmente da circa 900mila statali», si legge oggi nell’analisi approfondita del Messaggero. Con i dati di Aran, il problema del bonus e del credito d’imposta balza all’occhio e rappresenta il vero banco di prova per il governo Gentiloni sull’intera complessa vicenda del rinnovo per i contratti statali dei dipendenti pubblici.

Ai lavoratori precari dello Stato è stato garantito un paracadute: questo rappresenta il decreto Milleproroghe, intervenuto per risolvere alcune delle questioni che erano rimaste in sospeso con la caduta del governo Renzi. «In Milleproroghe proroga per cococo, tempi determinati e tutte le graduatorie dei concorsi» ha twittato il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, mettendo in evidenza i punti salienti del decreto di fine anno. Sono stati salvati, quindi, circa 40mila precari, cioè lavoratori con contratti di collaborazione nella Pubblica amministrazione che avrebbero terminato il loro rapporto di lavoro a fine anno a causa delle regole introdotto da il Jobs Act, che vieta di rinnovare i contratti di collaborazione dopo il 31 dicembre. Circa 2mila contratti a tempo determinato sono stati, invece, prolungati per tutto il 2017, ma resta in sospeso la situazione di 230 precari dell'Istituto superiore di sanità e di 350 precari Istat. I 4.471 vincitori e 151.378 idonei dei concorsi pubblici tirano un sospiro di sollievo, perché la validità delle graduatorie è estesa per un anno.

È cominciato un anno particolarmente complesso sul fronte del pubblico impiego: tensioni e preoccupazioni si registrano per i rinnovi dei contratti statali, nonostante l'accordo raggiunto nell'ultima parte del 2016. Sono previste, però, novità sugli stipendi, che saranno aumentati, e sul welfare contrattuale. «Il contratto ritorna elemento centrale del rapporto tra lavoratore e datore, al contrario di quello che accadde da Tremonti e Brunetta in poi, con i governi che sono intervenuti su aspetti meramente contrattuali» ha dichiarato Franco Volpi, segretario generale Cisl Fp, come riportato da Città della Spezia. Volpi ha garantito massimo impegno a livello territoriale per dare concretezza alle novità e resta fiducioso, nonostante il governo non abbia ancora inviato la documentazione per redigere il rinnovo effettivo del contratto all'agenzia Aran: «Ma la conferma del ministro Madia ci fa ben sperare» ha aggiunto il segretario generale Cisl Fp.

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