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RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2017/ Accesso online all'Ape individuale (news e ultime notizie live oggi 22 gennaio)

Riforma pensioni novità 2017, oggi 22 gennaio: accesso online all'Ape individuale. Tutte le novità e le ultime notizie sui principali temi previdenziali

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Le date in questo particolare mese che si sta per aprire sulla riforma pensioni 2017 sono importanti, mai come ora: per evitare di andare oltre il termine del 1 marzo 2017 fissato dalla Ue per la presentazione della Legge di Bilancio rivista e corretta secondo i dettami della lettera da Bruxelles, il governo Gentiloni dovrà presentare entro pochi giorni i decreti di attuazione dell’Anticipo Pensionistico, il cardine della riforma pensionistica posto dal binomio Renzi-Poletti negli scorsi mesi. In questa direzione, come riporta il Sole 24ore, «per velocizzare il più possibile il percorso che dovrà portare al decollo operativo del prestito previdenziale ponte, collocato al 1° maggio, i tecnici della Presidenza del Consiglio stanno pensando al varo simultaneo a metà febbraio (entro il 20) dei principali provvedimenti attuativi». Uno degli obiettivi principali di questi ultimi giorni prima del varo decisivo della riforma sull’anticipo pensionistico, è quello di creare una sorta di sistema di accesso all’Ape individuale in modalità semplificata. Sempre secondo i colleghi del giornata quotidiano economico, «con la domanda all’Inps si attiverà una “pagina utente” sulla quale si potrà seguire passo dopo passo tutto il processo di autorizzazione, l’attivazione del piano di finanziamento e i contratti con banche e assicurazioni che verranno scelti dal lavoratore». In sostanza, per provare a rendere l’accesso all’Ape pensione in maniera più semplice per i vari pensionati, l’obiettivo del governo è quello di creare e rendere obbligatorio la richiesta online tramite lo spid, come già avvenuto per le iscrizioni alle scuole pubbliche o al pagamento di altri servizi Inps.

Una buona dose di attenzione dovranno averla i lavoratori di attività usurante per quanto riguarda la novità inserita nella riforma pensioni 2017: a seguito infatti dei correttivi contenuti nella legge di Bilancio, i lavoratori che nel corso 2017 hanno maturato i requisiti agevolati previsti dal Dlgs 67/2011 sullo svolgimento dell'attività usurante o notturno, avrà presentare domanda all’Inps entro l’1 marzo 2017. Invece, chi maturerà nel 2018 dovrà presentare la domanda il 1° maggio 2017. A regime le istanze dovranno essere presentate sempre entro il 1° maggio dell'anno precedente a quello di maturazione dei requisiti, come si legge su Pensioni Oggi. Tra le ultime novità sorte, da questo anno i lavoratori notturni o addetti alle mansioni sopra descritte perderanno il meccanismo delle finestre mobili annuali (12 o 18 mesi a seconda dei casi), «potranno cioè andare in pensione il primo giorno del mese successivo al raggiungimento dei suddetti requisiti con un anticipo quindi di 12 o 18 mesi rispetto alla normativa attuale», si legge ancora nel report del portale PensioniOggi.

Sono ormai pronte le prime circolari della riforma Pensioni 2017 sui lavori usuranti e il cumulo gratuito: i testi del governo sarebbero già pronti, rivelano i colleghi del Sole 24ore. «Allo stesso tempo i tecnici di Palazzo Chigi, confermando l’intenzione di chiudere tutto il pacchetto attuativo per metà febbraio, stanno lavorando anche su un altro fronte strategico per il decollo dell’Ape: quello degli accordi quadro con Abi e Ania, per i quali si parte da un tasso Tan al 2,5% e un premio assicurativo al 29% che potrebbero tuttavia essere ridotti». Secondo il quotidiano milanese, al Ministero dell’Economia spetta l’arduo compito di confezionare con l’Inps la convenzione sul Fondo di Garanzia che pare essere definitivamente da 70 milioni di euro: servirà per coprire l’80% degli eventuali mancati rimborsi in casi particolari, fissati dalla Legge di Stabilità.

Mentre si attendono novità in merito ai decreti attuativi con cui si andranno a rendere operative a tutti gli effetti le varie misure presenti nel pacchetto della riforma delle pensioni approvato nella Legge di Stabilità, alcuni sindacati sono pronti a dar battaglia per affrontare nuove tematiche in ambito previdenziale. In particolare la Uil pensionati ha ricordato al Governo come sia necessario un nuovo tavolo di confronto ed in particolare di dar seguito all’accordo siglato lo scorso anno nel quale si prevedeva per l’appunto una seconda fase. In particolare il focus dovrebbe essere incentrato sulla revisione del sistema contributivo relativo a tutti i lavoratori entrati nel mondo del lavoro dopo il 1995. L’obbiettivo è quello di dare supporto a quelle pensioni medio basse. Inoltre, c’è sempre la questione relativa alla previdenza complementare senza tralasciare ritocchi alla flessibilità in uscita.

Il Governo Gentiloni in questi giorni è a lavoro per redigere nel più breve tempo possibile gli attesi decreti attuativi che permetteranno di regolarizzare tutte le novità introdotte dal pacchetto riforma delle pensioni approvate nella Legge di Stabilità. I decreti riguarderanno le varie tipologie di anticipo pensionistico, l’opzione donna, la nona salvaguardia esodati e tutte le altre misure rivolte ad ambiti specifici come lavori usuranti e lavoratori precoci. Intanto la Spi Cgil esulta per la retromarcia fatta dal Governo sulla questione della restituzione da parte dei pensionati dello 0,1% della rivalutazione del 2015. Infatti,il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha annunciato un emendamento al decreto Milleproroghe che metterà in freezer l’intervento. Molto soddisfatto il segretario della Spi – Cgil Ivan Pedretti che ha però rimarcato di essere in attesa di vedere l’emendamento.

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