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CONTRATTI STATALI / Rinnovo e aumento stipendi dei dipendenti pubblici: resta il problema dell’articolo 18 (Ultime notizie oggi, 29 gennaio 2017)

Contratti statali, rinnovo e aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici: le risorse saranno sufficienti per gli insegnanti? (Ultime notizie oggi, 29 gennaio 2017) 

Immagini di repertorio (LaPresse) Immagini di repertorio (LaPresse)

Sul fronte dei contratti statali e della riforma Madia per la Pubblica Amministrazione, il decreto che sta per arrivare a metà febbraio dovrebbe cercare di intervenire tra legge e aumento contratti, sancendo il principio secondo cui gli stessi contatti potranno derogare le leggi. Come riporta un’analisi dello Studio Cataldi sulla possibile riforma PA, «La riforma ribadisce, inoltre, che per gli statali continuerà ad applicarsi l'articolo 18 (in sostanza, la reintegrazione nel posto di lavoro a seguito di licenziamento illegittimo) ma con qualche correttivo. Tra questi, ad esempio, il fatto che i "vizi formali" non faranno decadere l'azione disciplinare e in presenza di "prove schiaccianti" nel giudizio penale, la P.A. potrà proseguire il giudizio disciplinare nei confronti del dipendente senza dover attendere la fine del processo».

Anche il mondo della scuola è coinvolto nel rinnovo dei contratti statali. Come altre categorie di dipendenti pubblici pure gli insegnanti aspettano l'aumento degli stipendi bloccati da sette anni. A riguardo il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, in una recente intervista al programma La radio ne parla di Rai Radio1, ha sottolineato che tutelerà gli insegnanti e i lavoratori della scuola quando saranno definite le risorse per gli incrementi degli stipendi. Gli aumenti, come ricorda Forexinfo, non saranno in ogni caso per tutti, ma saranno legati a diversi fattori come ad esempio al reddito e al merito. In altre parole sarà premiato chi guadagna meno ma lavora di più. Dunque anche se il ministro Fedeli proverà a garantire gli insegnanti per quanto riguarda il rinnovo dei contratti statali, dovrà fare i conti con le risorse disponibili. La base da cui si partirà saranno gli 85 euro medi lordi stabiliti nell'intesa firmata lo scorso 30 novembre da governo e sindacati. Quello che resta da capire è se si tratterà di stanziamenti sufficienti per gli aumenti degli stipendi degli insegnanti.

Resta ancora da sciogliere, per quanto riguarda il rinnovo dei contratti statali, il nodo delle risorse da destinare all'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici. Gli stipendi sono fermi dal 2009 e i dipendenti pubblici sono in attesa di conoscere quale saranno i reali incrementi dei loro stipendi. Nell'intesa politica che è stata firmata lo scorso 30 novembre tra il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia e i sindacati Cgil, Cisl e Uil si è definito un aumento di 35 euro medi lordi per il rinnovo dei contratti statali. Nella trattativa vera e propria che deve però ora partire all'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, con le parti sociali, dovranno essere definite le coperture economiche. Prima di raggiungere l'accordo quadro i sindacati chiedevano al governo un aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici di almeno 35 euro. Poi si è arrivati all'accordo sui 35 euro medi, come proposto dal governo: in quell'occasione i sindacati hanno comunque sottolineato l'aspetto positivo di aver riavviato la contrattazione sulla questione del rinnovo dei contratti statali.

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