BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

CONTRATTI STATALI / Rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: scuola, accordo raggiunto con i docenti (ultime notizie oggi 4 gennaio 2017)

Contratti statali, aumento e rinnovo stipendi dei dipendenti pubblici: ultime notizie e aggiornamenti di oggi 4 gennaio 2017. News live, le trattative scattano il prossimo 10 gennaio

Contratti Statali (Foto: LaPresse)Contratti Statali (Foto: LaPresse)

Se sui contratti statali dei vari dipendenti pubblici che da almeno 8 anni attendono l’aumento al proprio stipendio la situazione versa ancora in un sostanziale stallo istituzionale dovuto alle feste e alle priorità del governo Gentiloni che in questi giorni sono altre, qualcosa si muove in senso positivo sul lato scuola. In attesa infatti del contratto vero e proprio, nel Mondo Miur si assiste ad un’inversione di tendenza con l’accordo sui docenti in mobilità. Lo scorso 29 dicembre si è arrivati ad una quadra tra Miur e sindacati che si dovrà ratificare a metà gennaio e che prevede l’abolizione del vincolo triennale per gli insegnanti: dopo l'anno della mobilità straordinaria della Buona scuola, i docenti possano da ora cambiare sede senza dover terminare i tre anni nel proprio ambito o nella scuola dove hanno preso servizio.

Il nuovo anno appena cominciato mette sul piatto del Governo il problema dei contratti statali, il loro rinnovo e l’aumento generale degli stipendi per i dipendenti pubblici: la Pubblica Amministrazione e la sua gestione sono al vaglio del duopolio Gentiloni-Madia che dovranno cercare già nei primi mesi del 2017 di mettere in frutto gli accordi siglati con i sindacati lo scorso 30 novembre e che prevedevano uno specifico aumento medio di 85 euro per tutti i lavoratori del settore pubblico. Resta però, e ancora il governo né Renzi né Gentiloni sono riusciti a risolvere, il problema del bonus 80 euro: la compatibilità tra aumento degli stipendi e percepimento del bonus dal Governo non è ancora assolutamente garantita. Come nota nel suo approfondimento in materia di contratti statali il Messaggero di Roma, il bonus si riduce a partire dai 25 mila euro di reddito e si azzera a 26 mila euro. «L’esecutivo si è impegnato a fare in modo che anche i dipendenti pubblici che in virtù dell’aumento da 85 euro dovessero superare queste soglie, potranno conservare l’aumento. Nell’accordo che verrà formalizzato nel 2017 si punterà tutto sulla contrattazione privilegiandola come luogo naturale per la disciplina del rapporto di lavoro». Resta però il problema di ottenere massima elasticità riguardo le possibilità di attuazione delle norme deliberate in modo che i lavoratori non debbano trovarsi nella situazione assai scomoda e ingiusta di “rimetterci” in termini economici dopo un aumento medio legittimo al proprio contratto.

Nel fronte della Pubblica Amministrazione, oltre al rinnovo dei contratti statali, con gli 85 euro medi lordi previsti dall'intesa raggiunta dal governo Renzi e da Cgil, Cils e Uil, risiede anche la questione del bonus 80 euro. Su questo versante il comparto delle forze dell'ordine si è visto rinnovare il bonus di 80 euro in busta paga per i prossimi 12 mesi. Si tratta di una misura che coinvolge tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine, com gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto. Per quanto riguarda invece l'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici bloccati da sette anni si dovrà aspettare la conclusione della trattativa vera e propria sul rinnovo dei contratti statali dopo la firma dell'accordo politico dello scorso 30 novembre.

© Riproduzione Riservata.