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Contratti Statali / Rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: Anief, “da rivedere contratti nella Scuola” (ultime notizie oggi 5 gennaio)

Contratti statali, aumento e rinnovo stipendi dipendenti pubblici: ultime notizie di oggi 5 gennaio 2017, news live e aggiornamenti sul settore pubblico. Aumento 5 miliardi prossimo biennio

Marianna Madia, Ministro PA (LaPresse) Marianna Madia, Ministro PA (LaPresse)

Sul fronte dei contratti statali, tornano di attualità le contrattazione e l’aumento verso una stabilità del mondo scuola: a fare sentire di nuovo la voce e la polemica, è il giovane sindacato Anief che da mesi ha ingaggiato un braccio di ferro contro il governo fin a partire dal celebre concorso scuola. In una lunga nota presentata all’attenzione dell’esecutivo, dopo la pubblicazione del Decreto Milleproroghe, il sindacato torna a chiedere con forza di “rivedere la norma che introduce il limite di 36 mesi alla stipula di contratti a tempo determinato che, lungi dal rappresentare la soluzione al problema all’abuso di contratti a tempo determinato nella scuola statale italiana, configurerebbe invece una illegittima violazione del principio meritocratico alla base dell’individuazione degli aspiranti docenti, in quanto impedirebbe a chi ha un punteggio maggiore (come noto, derivante prevalentemente da una maggiore anzianità di servizio) di stipulare contratti a tempo determinato, che andrebbero invece assegnati ad aspiranti con punteggio ed anzianità di servizio minori», si legge nella nota di Anief sui contratti statali nella scuola, tramite le parole del presidente Marcello Pacifico.

L’aumento degli stipendi e il rinnovo dei contratti statali resta uno dei punti decisivi del piano di riforme del nuovo governo, anche se con vita breve vista la durata risicata della legislatura prima delle nuove elezioni; facendo un calcolo approfondito, legato alle promesse e agli accordi firmati lo scorso 30 novembre tra Esecutivo e Sindacati, i colleghi del Messaggero Economia hanno calcolato che per l’aumento reale degli stipendi servono 5 miliardi di euro. Il problema è che sarà altamente improbabile vedere questa cifra imponente tutta spesa nel 2017, molto più probabile che l’aumento reale si realizzerà nel 2018. Questo significa che l’anno appena cominciato potrebbe vedere un aumento di 40 euro mensili, per arrivare poi a regime con gli 85 solo dal prossimo anno. Un dato che ovviamente allarma gran parte dei lavoratori pubblici e che sarà di certo un punto forte di discussione tra le parti sociali negli incontro con l’Aran settimana prossima.

Nei prossimi giorni con l’incontro tra Governo e Sindacati si riapre la contrattazione sul rinnovo dei contratti statali ma le parti sociali in campo non sono ancora del tutto convinte dell’ultima firma avvenuta il 30 novembre scorso con in sella ancora il governo Renzi. Sullo stanziamento previsto dall'accordo quadro firmato a novembre - che prevede 85 euro medi lordi di aumento per gli stipendi dei dipendenti pubblici - la Cgil solleva dubbi. E' quanto riferisce la testata d’informazione della Cgil Rassegna Sindacale che riporta un'intervista dei giorni scorsi di Michele Gentile, responsabile settori pubblici Cgil nazionale, a RadioArticolo1. Il sindacalista ha posto l'accento sul fatto che nella Legge di Bilancio appena varata gli 85 euro per il rinnovo dei contratti statali non ci sono: "Nel senso che quei soldi vanno a regime nel 2018, mentre la legge di Stabilità prevede fondi solo per il 2017, e dunque sarà ci sarà bisogno di un’altra legge economica per completare quella parte che oggi non è ancora finanziata".

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