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Lavoro

GIOVANI E LAVORO/ I corsi per avvicinare l'Italia alla Germania

Gli Its hanno un ruolo sempre più importante nella formazione dei giovani, in grado di preparare tecnici molto ricercati dalle imprese che quindi li assumono. MASSIMO FERLINI

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Più di 300 persone, un sabato mattina gelido, riempiono il centro congressi di Bergamo. Sono studenti e genitori di quattro corsi ITS conclusi nei mesi passati e che partecipano alla consegna del diploma Tecnico Superiore a conclusione del corso. Alla consegna di ogni singolo diploma partecipano anche i rappresentanti delle imprese presso cui il diplomato è già stato assunto. Perché va sottolineato che su 90 diplomati 88 hanno già iniziato a lavorare. Quasi tutti presso l'impresa dove hanno svolto le ore di lezione previste dal piano di studi biennale che hanno frequentato. Continuano invece i colloqui i due diplomati che non hanno ancora chiuso con un contratto di assunzione. Questo perché la Fondazione ITS si occupa degli inserimenti lavorativi dei propri studenti sia durante il corso che in seguito per chi non dovesse trovare subito lavoro e anche per sostenere le carriere professionali dei propri diplomati.

I quattro corsi giunti a conclusione coprivano altrettanti settori: marketing, settore plastico, store manager e informatica. In tutti e quattro i settori i percorsi di formazione sono finalizzati a formare figure professionali con competenze tecniche che non si trovano fra i percorsi scolastici e universitari tradizionali. Sono i nuovi tecnici con alta professionalità che vengono rilevati mancanti nel nostro mercato del lavoro. Spesso le imprese lamentano che cercano professionalità e non trovano lavoratori preparati con le capacità professionali richieste. Oltre 400.000 posti di lavoro risultano così rimanere scoperti. Non perché rifiutati da chi è in cerca di lavoro, ma perché non corrispondono le richieste delle aziende con gli skills professionali esistenti.

Per quanto riguarda i contratti di lavoro risultano assunti in 30 con stages extracurriculari (fase di ulteriore prova che ancora troppe imprese usano per inserimenti brevi anche quando l'80% di questi contratti post ITS divengono assunzioni stabili), 32 con contratti a tempo determinato e 3 a tempo indeterminato, 12 sono stati assunti con contratto di apprendistato e 6 hanno avviato una propria attività imprenditoriale.

Alla cerimonia hanno portato un saluto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, l'assessore regionale Valentina Aprea, il responsabile del mercato del lavoro della Cisl Roberto Benaglia. Hanno tutti sottolineato l'importanza dei corsi ITS per rispondere alla sfida di aumentare l'occupazione giovanile. In particolare il sindaco ha richiamato il primato delle sua città che risulta essere quella che ospita il maggior numeri di percorsi Its fra i capoluoghi di provincia italiani. L'assessore della regione che più ha sviluppato i corsi del nuovo sistema duale scuola-lavoro ha indicato nel modello creato in Lombardia il più efficiente sistema per combattere la disoccupazione giovanile. Oggi in Lombardia è possibile, dopo il periodo di obbligo scolastico, sviluppare competenze attraverso corsi professionalizzanti e raggiungere, con i corsi ITS, una preparazione tecnica superiore pari alle competenze dell'istruzione terziaria. L'esponente della Cisl invece ha sottolineato come nel nuovo mercato del lavoro le difesa della professionalità, attraverso formazione continua, è la forma migliore evitare i rischi della trasformazione produttiva in corso.

L'esempio della Fondazione Its di Bergamo, che da ora si chiamerà Fondazione JAC (Jobs Academy) è esemplare. Ha iniziato nel 2011 con 42 iscritti e 1 corso di formazione. Nel 2018 ha programmato 12 corsi con 480 iscritti già selezionati. La proposta formativa è di un modulo triennale (2+1). Il piano biennale prevede 1200 ore fra aula e laboratorio e 800 ore di stage in azienda. Alla fine del biennio si acquisisce il diploma di tecnico superiore e si può accedere all'inserimento lavorativo. Il terzo anno, per chi vuole proseguire, è invece un percorso formativo personalizzato.

Il frequentatore può scegliere se proseguire con un percorso universitario per ottenere la laurea triennale presso una delle università partner (opzione possibile anche con corsi a distanza data la partnership con l'università telematica Uninettuno) oppure dedicare un anno a un progetto di ricerca. Jobs Academy assicura il proprio tutoraggio durante l'anno a supporto della scelta operata dallo studente e oltre alle due scelte di proseguimento formativo propone percorsi per sviluppare nuove iniziative imprenditoriali o per svolgere un anno di lavoro e studio all'estero.

Il metodo seguito ha già prodotto molti frutti. Nel campo dell'imprenditorialità JAC ha al suo attivo 3 brevetti già depositati, 5 start-up avviate e 10 call for proposal. Per sostenere l'internazionalizzazione ha sviluppato 40 tirocini all'estero, 70 studenti inviati al programma Erasmus e 20 accordi di partenariato con istituzioni formative estere. JAC è inoltre accreditata come ente di ricerca, ha 4 laboratori scientifici e partecipa a 5 network internazionali scientifici.

Avendo a cuore un percorso che vuole essere prima di tutto educativo, finalizzato alla crescita della persona in tutti i suoi aspetti, JAC assicura che oltre il 60% dei docenti sia composto da tecnici provenienti dal mondo del lavoro e propone 360 ore di formazione trasversali che vanno dalle 120 ore di inglese, alle 180 ore fra informatica per il luogo di lavoro e materie sulla gestione di impresa e anche 60 ore di (est)etica del lavoro con laboratori sul lavoro nell'arte, nella musica e sul senso religioso.

La proposta formativa futura ruoterà nelle tre aree di business (dal marketing alle gestione dell'impresa sociale), l'area tecnica (tecnico dei materiali, design e stampa 3d) e l'area innovazione (meccatronica ed edilizia green).

I percorsi ITS coprono uno spazio formativo ed educativo unico che permette di preparare figure ad alta professionalità e che mancano nel nostro Paese. Oggi hanno complessivamente 8.000 partecipanti, In Germania, sono 800.000 i giovani che annualmente frequentano corsi analoghi. Il grande divario registrato in formazione terziaria che pesa nel confronto fra il nostro Paese e gli altri partner europei deve molto al ritardo con cui abbiamo iniziato a sviluppare il sistema duale anche nell'alta formazione. È di sicuro una buona notizia sapere che nella nuova Legge di bilancio il governo ha aumentato le risorse a disposizione per gli ITS. Se tutte le regioni ci credessero come ha fatto la Lombardia avremmo portato la distanza dalla Germania da 100 volte a 10 volte. Offrire nuove opportunità formative è la priorità nella lotta alla disoccupazione giovanile.

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