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Lavoro

Contratti statali/ Aumento stipendi dipendenti pubblici e rinnovo: attesa per il tavolo governo-sindacati (ultime notizie oggi 11 febbraio 2017)

Contratti statali, rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: la Uil dichiara di essere pronta al confronto con il governo (ultime notizie oggi 11 febbraio 2017)

Immagini di repertorio (LaPresse)Immagini di repertorio (LaPresse)

Si attende il confronto sul rinnovo dei contratti statali tra i sindacati e il governo. Il tavolo è in programma lunedì prossimo 13 febbraio e arriva dopo alcune settimane di stallo nella trattativa che dovrà portare all'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici fermi da sette anni. I sindacati negli ultimi giorni hanno chiesto al governo di rispettare l'accordo quadro che è stato firmato lo scorso 30 novembre tra Cgil, Cisl e Uil e il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia. In quell'occasione è stata siglata un'intesa per un incremento dei contratti statali di 85 euro medi lordi: la trattativa sarebbe però dovuta poi proseguire all'Aran ma il tavolo non è ancora stato avviato ufficialmente. Devono essere definite nel dettagli le risorse da destinare all'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici bloccati dal 2009 e per i sindacati non si può più rimandare questo appuntamento. Per questo il confronto in calendario a inizio della prossima settimana è molto atteso.

La Uil si dice pronta al confronto con il governo sui contratti statali. Ad assicurarlo è stato ieri il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a margine dell'Assemblea congressuale della Campania che ha eletto il nuovo Segretario generale della Uil regionale. Barbagallo ha sottolineato che "i lavoratori del pubblico impiego attendono il loro contratto da sette anni. Per fortuna lo scorso 30 novembre abbiamo sottoscritto l'accordo quadro con il precedente Governo, ora si tratta di rinnovare i contratti dei quattro comparti: già dall'incontro di lunedì prossimo saremo pronti per procedere rapidamente". Il 13 febbraio è infatti in programma un confronto tra i sindacati e il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia proprio sull'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici che nell'intesa siglata è stato definito in 85 euro medi lordi. Dopo quell'accordo la trattativa all'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, per il rinnovo dei contratti statali non è partita e i sindacati, in particolare la Uil, hanno chiesto nei giorni scorsi al nuovo governo Gentiloni di rispettare l'accordo firmato dall'Esecutivo che l'ha preceduto, quello guidato da Renzi.

Non solo rinnovo dei contratti statali sul tavolo del governo in questi giorni. La Uil infatti solleva anche altre questioni per le quali spiega di essere in attesa di un tavolo con il governo. Lo ha dichiarato ieri il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, come riportato sul sito del sindacato. Il leader della Uil ha infatti affermato che il sindacato è pronto "dal 21 febbraio, a riprendere la seconda fase del confronto sulla previdenza, con particolare riferimento al futuro dei giovani: se non si stabiliscono nuove forme previdenziali, a causa del lavoro discontinuo, per loro c'è il rischio di avere problemi anche quando andranno in pensione". Poi il sindacalista ha aggiunto che "un'altra questione da affrontare è quella dei nuovi ammortizzatori sociali che sono stati definiti 'universali', ma che, a causa delle poche risorse, sono tali solo virtualmente. Dobbiamo fare in modo che gli ammortizzatori sociali siano più efficaci per risolvere le crisi occupazionali con cui, purtroppo, siamo ancora costretti a fare i conti".

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