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Lavoro

Contratti Statali / Rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: la svolta tanto attesa è vicina? (ultime notizie oggi 12 febbraio 2017)

Contratti statali, rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: domani previsto un nuovo confronto governo-sindacati. Ultime notizie oggi 12 febbraio 2017

Immagini di repertorio (LaPresse)Immagini di repertorio (LaPresse)

Sono previste dovere novità per i dipendenti pubblici: il rinnovo dei contratti degli statali non prevede solo l'aumento degli stipendi, ma potrebbe "giocare" sulla flessibilità oraria. L'indiscrezione è stata lanciata dall'Huffington Post, secondo cui verranno adottate misure per migliorare la conciliazione vita-lavoro. Quella che si sta per aprire potrebbe essere una settimana importante per gli statali: si sta lavorando ad una direttiva sul lavoro flessibile, al Testo Unico del pubblico impiego e potrebbe essere fatto un passo in avanti verso il tanto atteso rinnovo dei contratti. Stando a quanto riportato da SkyTg24, si attende l'emanazione da parte della ministra Marianna Madia della direttiva all'Aran. Con la contrattazione verranno indicati anche i premi di produttività, che non saranno distribuiti a pioggia, e sarà rivisto il sistema di valutazione dei dipendenti pubblici più meritevoli.

Nella partita sulle PA che da domani il governo torna a trattare con i sindacati, l’aumento degli stipendi e il rinnovo dei contratti statali, come vediamo qui sotto, non sono gli unici temi sul tavolo del ministro Madia. Come riporta Orizzonte Scuola tra il 2018 e il 2020 il governo metterà a punto un piano per assorbire i dipendenti della Pubblica Amministrazione con un regime di contratto a tempo. In vista una doppia possibilità: chi è entrato per concorso potrà essere assunto direttamente, mentre chi non è passato per una selezione sarà tutelato con una riserva nelle future prove. Stando invece alla ultime indiscrezioni, bisognerà fare più attenzione per evitare il ripetersi di forme di precariato: in poche parole, vietati i cococo ed ogni forma che possa anche solo minimamente avvicinarsi.

Dopo due mesi e mezzo riparte il confronto sul rinnovo dei contratti statali? Lo scorso 30 novembre infatti il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia e Cgil, Cisl e Uil hanno firmato l'accordo politico per l'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici. Gli stipendi sono fermi dal 2009 e in quell'occasione i sindacati hanno espresso un giudizio positivo, sottolineando come l'intesa fosse la ripresa della contrattazione. La trattativa vera e propria, dopo aver siglato l'accordo quadro, sarebbe dovuta proseguire all'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni: il confronto tra governo e sindacati non è però proseguito. Nel mezzo ci sono state le vicende politiche che hanno visto la caduta del governo Renzi, a inizio dicembre dopo l'esito negativo del voto al referendum costituzionale, e la formazione di un nuovo Esecutivo. La conferma di Marianna Madia alla guida del Ministero della Pubblica amministrazione era sembrata una garanzia di continuità e la stessa Madia aveva assicurato a Natale, a chi glielo chiedeva via Twitter, che il lavoro per il rinnovo dei contratti statali stava proseguendo. Ma all'Aran nel nuovo anno ci sono stati solo incontri interlocutori con le parti sociali. E negli ultimi giorni i sindacati, in particolare la Uil, hanno chiesto al governo Gentiloni il rispetto dell'accordo firmato sotto il governo Renzi per l'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici. Vedremo che cosa uscirà dall'incontro previsto per domani 13 febbraio. Il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha sottolineato che il sindacato è pronto al confronto con il governo sui contratti statali.

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