BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Contratti statali/ Aumento stipendi dipendenti pubblici e rinnovo: via libera alla riforma Pa? (Oggi, 23 febbraio 2017)

Contratti statali, rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: Renato Brunetta contro il ministro Madia, “la riforma premia i fannulloni” (Oggi, 23 febbraio 2017)

Contratti statali e Riforma Madia, Renato Brunetta (Foto LaPresse) Contratti statali e Riforma Madia, Renato Brunetta (Foto LaPresse)

Quando sarà realizzato il rinnovo dei contratti statali? E' questa ormai la domanda che i dipendenti pubblici, che aspettano da sette anni l'aumento degli stipendi, si fanno dallo scorso 30 novembre. In quella data infatti è stata siglata tra i sindacati e il governo l'intesa politica per il rinnovo dei contratti statali: è stato stabilito un aumento di 85 euro medi lordi. Poi però la trattativa sarebbe dovuta proseguire all'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. Ma i tempi si sono allungati e nel frattempo il ministro della Pubblica amministrazione è stato impegnato anche con la riforma del pubblico impiego. Dopo che nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri ha approvato due decreti legislativi collegati alla riforma è atteso per oggi il via libera alla bozza del Testo Unico del pubblico impiego. Con l'approvazione della riforma della Pubblica amministrazione si accorceranno i tempi per arrivare al rinnovo dei contratti statali?

La riforma della Pubblica Amministrazione e il rinnovo dei contratti statali continuano a sollevare polemiche. Oggi è il giorno in cui la riforma Madia è attesa in Consiglio dei Ministri per il varo. Ma il Testo Unico del pubblico impiego che sarà presentato dal ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia è stato contestato nei giorni scorsi. Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia ha infatti criticato la riforma sostenendo che "premi i fannulloni a discapito dei bravi impiegati. Brunetta, in un post sul proprio profilo Facebook, ha definito la riforma Madia "un gran minestrone di ingredienti che poco hanno a che fare con una visione strategica della gestione efficiente di una pubblica amministrazione degna di questo nome". "Si parla di controllo delle assenze, certificati medici, telelavoro, stabilizzazione dei precari (a danno di migliaia di idonei che hanno partecipato ad un concorso pubblico) e di contratto di lavoro. Tutte cose che non hanno niente a che fare con l’efficienza, con il merito, con la premialità, con la trasparenza", scrive ancora Brunetta. In attesa di conoscere i dettagli del rinnovo dei contratti statali il presidente dei deputati di Forza Italia ha poi rivendicato la sua riforma che "aveva introdotto le tre fasce di premi per la produttività, al fine di evitare la prassi in atto di distribuire a pioggia le risorse destinate proprio alla produttività" (clicca qui per leggere il post).

© Riproduzione Riservata.