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RIFORMA PENSIONI/ I lavoratori precoci incontrano Marco Leonardi la prossima settimana (oggi 23 febbraio 2017, ultime notizie)

Riforma pensioni novità 2017: incontro in vista tra lavoratori precoci e Marco Leonardi. Tutte le ultime notizie di oggi 23 febbraio sui principali temi previdenziali

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I lavoratori precoci hanno manifestato martedì sotto la sede del ministero del Lavoro dove sindacati e Governo si sono incontrati per parlare di riforma delle pensioni. Con l’occasione hanno avuto modo di scambiare qualche battuta con Marco Leonardi, consulente di palazzo Chigi che ha preso il posto di Tommaso Nannicini al tavolo di confronto. Roberto Occhiodoro ha fatto sapere con un post sulla pagina Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” che il 28 febbraio una delegazione di lavoratori precoci incontrerà Leonardi il 28 febbraio. Sarà certamente un momento importante in cui verrà ribadita la richiesta di varare Quota 41 per tutti. Sarà altrettanto importante capire quali sarà la risposta del consulente del Governo, così che si possa capire se la richiesta potrà essere accolta e in quali tempi.

Novità importante, una sorta di piccola riforma delle pensioni, per i lavoratori delle imprese cooperative. È stato infatti siglato un accordo tra sindacati e aziende per la costituzione di un fondo pensione unico. Come ricorda ogginotizie.it, nascerà il quinto fondo nazionale per iscritti, oltre 117.000, con un patrimonio di circa 1,8 miliardi di euro. La creazione di un unico fondo dovrebbe consentire una riduzione dei costi e un miglioramento dei rapporti contrattuali con i gestori. Toccherà ora ai lavoratori del settore ancora non iscritti decidere se aderire e sfruttare questa opportunità. Agli iscritti, invece, rimane la possibilità di aumentare i contributi al fondo, magari con un versamento ulteriore rispetto alla quota di Trattamento di fine rapporto.

Roberto Ghiselli ha voluto dare dei dettagli in più sull’incontro tra Governo e sindacati a proposito della riforma delle pensioni. In particolare, il Segretario confederale della Cgil, parlando ai microfoni di RadioArticolo 1, ha spiegato che il 1° marzo le parti parleranno di Ape social e della platea di persone che potranno accedervi: un tema importante, perché “quando si parla di lavoratori edili, di addetti ad attività di facchinaggio e movimentazione merci, d’infermieri, di conduttori e personale viaggiante di treni, di lavori d’igiene ambientale, di lavoratori che accudiscono persone non autosufficienti, secondo noi, vanno tutti inclusi nelle nuove norme”, ha detto il sindacalista. Ghiselli ha anche sottolineato l’importanza di individuare provvedimenti per aiutare i giovani, poiché “abbiamo ipotizzato che dopo 41 anni di attività, un lavoratore pagato sempre e solo con i voucher produrrebbe una ricaduta pari a zero sul piano previdenziale, con un assegno maturato di 200 euro al mese”.

Si continua a discutere, con protagonisti spesso coloro che hanno commentato la riforma delle pensioni, della situazione contabile dell’Inps e della sostenibilità del sistema previdenziale italiano, visti i numeri che sono emersi negli ultimi giorni in merito. Stefano Biasioli, in un intervento su formiche.net, ha ricordato come da più parti sia emersa ancora una volta la necessità di separare assistenza e previdenza per decifrare meglio i conti. Secondo il Presidente della Federazione Sanitari Pensionati e Vedove di Vicenza, quindi, “i pensionati sono stati ripetutamente taglieggiati negli ultimi 15 anni, quasi che la colpa dei deficit Inps fosse loro mentre era legata alla mancata copertura delle spese assistenziali, da parte di quegli stessi governi che obbligavano i cittadini pensionati a versare contributi di solidarietà e che non rivalutavano le pensioni”.

Il comitato del Lazio dei lavoratori precoci ha manifestato davanti alla sede del ministero del Lavoro durante l’incontro tra Governo e sindacati sulla riforma delle pensioni. Per loro è stata una giornata tutto sommato positiva. Non solo infatti hanno incontrato Michele Emiliano, Governatore della Puglia che ha anche deciso di candidarsi alla segreteria del Partito democratico, in contrapposizione con l’ex Premier Matteo Renzi, da cui hanno di fatto incassato un sostegno nella battaglia per Quota 41. Ma sono riusciti anche a parlare con Marco Leonardi, il consulente economico di palazzo Chigi che ha preso il posto di Tommaso Nannicini, che sta ora lavorando alla stesura del programma del Partito democratico, proprio al tavolo delle trattative. Roberto Occhiodoro, uno dei membri più attivi e importanti del gruppo Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”, in un post ha spiegato che Leonardi ha detto di conoscere le loro richieste e si è reso disponibile a un incontro che verrà calendarizzato al più presto. Occhiodoro invita comunque gli altri lavoratori precoci a essere presenti a Roma in occasione dei prossimi incontri tra Governo e sindacati che si terranno a marzo (in particolare il giorno 1 e il giorno 23), così da continuare a far sapere a chi è impegnato al tavolo del confronto che ci sono tante persone che chiedono Quota 41.

Quello tracciato da Occhiodoro è quindi un bilancio tutto sommato positivo della giornata, durante la quale il comitato della Toscana ha avuto modo di incontrare Susanna Camusso a Prato e uno dei lavoratori precoci è stato ospite della trasmissione Mi manda Rai 3, continuando quindi a ricordare all’opinione pubblica la battaglia che ancora va avanti per Quota 41 e che non può considerarsi conclusa con l’approvazione degli interventi contenuti nell’ultima Legge di stabilità.

I lavoratori precoci continuano a essere impegnati per chiedere una riforma delle pensioni che contempli Quota 41 per tutti. Ieri a Roma, oltre a manifestare sotto la sede del ministero del Lavoro dove si è svolto l’incontro tra Governo e sindacati sui temi previdenziali, alcuni di loro hanno avuto modo di incontrare e scambiare qualche battuta con Michele Emiliano, Governatore della Puglia che ha anche deciso di candidarsi alla segreteria del Partito democratico, in contrapposizione con l’ex Premier Matteo Renzi. Sulla pagina Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” si può quindi vedere un foto di due precoci in compagnia di Emiliano, accompagnata da un messaggio che lascia intendere che l’ex magistrato sostiene la lotta per Quota 41. Tra i commenti c’è però qualcuno che segnala che quella di Emiliano potrebbe essere solo una mossa per guadagnare consensi.

Giuliano Poletti, dopo aver incontrato i sindacati sulla riforma delle pensioni, ha voluto tranquillizzare l’opinione pubblica sulla situazione dell’Inps, visto che il Consiglio di indirizzo e vigilanza non ha approvato il bilancio preventivo 2017. “Non c’è alcun problema, neanche sulla stabilità e sostenibilità del sistema italiano”, ha detto il ministro del Lavoro. Ora il ministero raccoglierà tutte le informazioni ed esaminerà le ragioni che hanno motivato la decisione del Civ, valutando poi, insieme al ministero dell’Economia, il da farsi. Poletti ha in questo senso ricordato che ci sono 60 giorni di tempo per approvare il bilancio, rassicurando poi gli italiani sul fatto che la decisione di Civ “non ha conseguenze sui cittadini che percepiscono la pensione”.

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