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Lavoro

I NUMERI/ Le imprese dove i giovani trovano (e offrono) lavoro

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Come abbiamo premesso i numeri non sono eclatanti, ma segnano un percorso significativo, in quanto vi sono 3,5 dipendenti e 4 soci per ogni startup. Come tutte le attività economiche anche queste imprese, come nascono, possono anche morire. Il saldo tuttavia è positivo per più di 2mila unità. Le startup a prevalenza giovanile (under 35) sono il 22,3% del totale, una quota di tre volte superiore rispetto a quella delle società di capitali a prevalenza giovanile (6,7%). Le società in cui almeno un giovane è presente nella compagine societaria sono 2.290, il 38,5% del totale delle startup, contro un rapporto del 13,2% se si considerano le società di capitali con presenza giovanile.

Le startup con una compagine societaria a prevalenza straniera sono il 2,5% del totale, una quota inferiore a quanto accade per le società di capitali estere (4,2%). Le società in cui è presente almeno uno straniero sono il 12,6% del totale (le società di capitali con presenza straniera sono pari al 10,5%). Le attività nettamente prevalenti sono relative ai servizi di informazione e comunicazione (41,5% del totale), principalmente quelle di produzione di software e di consulenza informatica. Seguono le attività di ricerca scientifica e sviluppo e le altre attività professionali, scientifiche e tecniche. Solo il 18% delle startup innovative opera nei settori dell’industria e dell’artigianato (fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, ecc.). Il commercio incide soltanto per il 4,7% del totale. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale il 30,1% sono nell’area Nord-ovest, il 25,1% nel Nord-est, il 21,9% nel Centro, il 22,9% nel Mezzogiorno.

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