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Lavoro

Contratti statali/ Aumento stipendi dipendenti pubblici e rinnovo: la riduzione dei comparti e il nodo risorse (ultime notizie oggi, 3 febbraio 2017)

Contratti statali, rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: la Uil chiede l'immediata apertura dei tavoli della trattativa. Ultime notizie oggi, 3 febbraio 2017

Immagini di repertorio (LaPresse)Immagini di repertorio (LaPresse)

Il rinnovo dei contratti statali è una delle questioni ancora sul tavolo del governo. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno firmato con il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia un accordo quadro, lo scorso 30 novembre, per l'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici bloccati da sette anni. Ma ora si attende che la trattativa passi all'Aran e la Uil chiede che i tempi siano brevi. Resta da sciogliere tra gli altri il nodo delle risorse. Riguardo al rinnovo dei contratti statali Sonia Ostrica, Segretaria della UIL RUA ha dichiarato che “va valorizzata l’occasione per modificare norme inique prodotte in anni passati. La riduzione obbligata a soli 4 comparti per il rinnovo dei contratti sta già mostrando le enormi difficoltà che avevamo rappresentato e il contratto non è ancora partito. La “performance” deve remunerare il merito con risorse aggiuntive senza incidere sulle risorse già in godimento. Va abrogata la tassa sulla malattia. E’ indispensabile prevedere norme che consentano di trattenere in servizio i precari, in attesa di una stabilizzazione di cui si parla tanto, ma che non si vede all’orizzonte”.

In attesa della trattativa all'Aran per il rinnovo dei contratti statali la Uil chiede l’immediata apertura dei tavoli. Il sindacato, tra i firmatari dell'intesa politica dello scorso 30 novembre con il governo, denuncia infatti un allungamento dei tempi nella definizione dell'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici. La Uil ribadisce: "Non si continui con campagne che dipingono i dipendenti pubblici sempre in termini negativi, ma si valorizzi la loro professionalità e si riconoscano i loro diritti. Mettiamo fine a una stagione che ha penalizzato i lavoratori e che non ha reso più efficiente la Pubblica Amministrazione". Dopo la soddisfazione per la firma dell'accoro quadro per il rinnovo dei contratti statali "ora dobbiamo proseguire celermente - dichiara il Segretario generale UIL FPL Michelangelo Librandi - nel percorso intrapreso con la sottoscrizione dell’intesa del 30 novembre, procedendo con il confronto sul Testo Unico del Pubblico Impiego e avviando le trattative all’Aran per rendere esigibili i contenuti normativi ed economici fissati nell’intesa".

L’accordo per il rinnovo dei contratti statali e il relativo aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici, siglato dai sindacati e dal governo a fine 2016, comprende anche la scuola. A sottolinearlo è Pino Turi Segretario Generale Uil Scuola, che spiega che l'intesa "ha già dato i primi esiti positivi, sia in termini di accordo politico di natura strategica con il Ministro Fedeli che aver consentito la sottoscrizione di un Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità del personale. La contrattazione si sta rivelando l’unico strumento utile e moderno per rimettere sui binari giusti il treno ormai deragliato della c.d. “buona scuola” e riprendere un filo di dialogo con il personale della scuola bruscamente interrotto". Ora però i sindacati attendono che la trattativa per il rinnovo dei contratti statali sia intrapresa al più presto all'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.

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