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IL CASO/ I laboratori per aiutare l'occupazione giovanile

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Le opportunità e le caratteristiche del nostro territorio nell'ambito agricolo, delle produzioni di qualità e delle tradizioni locali sono state il leitmotiv che ha dato origine a questo progetto. Per essere competitivi nel prossimo futuro si deve puntare, così si è pensato, su una filiera agro-alimentare che sappia cogliere e valorizzare le peculiarità del territorio, per massimizzare anche le funzioni complementari del settore, come quelle turistiche, ambientali e di protezione idrogeologica. Le opportunità di sperimentazione laboratoriali e l'indotto che si svilupperà saranno quindi al servizio del territorio da molteplici punti di vista. 

Con questo progetto sarà possibile, cioè, far sperimentare e supportare modalità di impresa capaci di tutelare e promuovere il territorio, garantire una redditività dignitosa, dare respiro all'ambito dei servizi, fornire prodotti tipici e di qualità, elaborare proposte enogastronomiche, ampliare proposte turistiche, offrire alla popolazione prodotti sani, tracciabili, garantiti e dalla filiera corta/cortissima. Il nostro primo obiettivo sarà sensibilizzare, dunque, i piccoli produttori del territorio, quelli che non hanno strumenti di programmazione, di trasformazione, di analisi e di marketing.

Una volta avuti i finanziamenti, secondo varie tranche, sarà creato un sistema di laboratori complessi attraverso due punti di erogazione (Bassano del Grappa e Asiago) dotati di strumenti, metodologie e applicazioni, con una spiccata innovazione digitale, per dare supporto sia agli studenti che agli stakeholder in analisi ambientali, produzioni agricole in zone svantaggiate, prima trasformazione (olio, farine, confetture, conserve, vino, formaggio), analisi dei prodotti agroalimentari, elaborazioni enogastronomiche ecc.. Questi due laboratori saranno coadiuvati da servizi di supporto dati anzitutto dagli Istituti agrari, e poi dai laboratori e spazi delle altre Scuole della rete (marketing, grafica e design, meccatronica), le quali forniranno un ampio spettro di competenze professionali integrate. 

Dopo la fase iniziale di implementazione supportata dal finanziamento del Miur (circa 700.000 euro) e un co-finanziamento (circa 130.000 euro), il progetto si autososterrà grazie all'erogazione dei servizi forniti a soggetti esterni (consulenza, analisi e trasformazioni, ristorazione) e ai corsi di formazione, nonché alla spiccata attitudine ad attirare successivi sussidi regionali ed europei.

Come si vede, una ricchezza di iniziative e di opportunità. Per dare una mano concreta ai nostri giovani.

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