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Contratti statali / Rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: Uil contro la penalizzazione dei lavoratori (ultime notizie, oggi 5 febbraio 2017)

Contratti statali  Rinnovo e aumento stipendi dipendenti pubblici: la Uil rivendica il rispetto degli accordi (ultime notizie oggi, 5 febbraio 2017)

Immagini di repertorio (LaPresse) Immagini di repertorio (LaPresse)

Sulla questione dei contratti statali e del loro rinnovo bloccato dal 2009, la Uil fa sentire la sua voce dopo che il sindacato ha firmato, insieme con Cgil e Cisl, l'intesa politica con il governo per l'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici. L'accordo è stato siglato lo scorso 30 novembre ma finora il rinnovo dei contratti statali non è ancora stato attuato visto che deve partire la trattativa vera e propria all'Aran. La Uil con il suo segretario confederale Antonio Foccillo chiede l'avvio della trattativa e che i lavoratori non siano penalizzati. Il sindacalista fa sapere che ipotetici meccanismi di penalizzazione sul salario di produttività collettiva nel caso di aumento del tasso di assenteismo non sono contenuti nell'accordo sul rinnovo dei contratti statali dello scorso novembre: "Si tratterebbe della solita penalizzazione di tutti i dipendenti pubblici. Nella premessa dell'accordo del 30 novembre, i lavoratori pubblici vengono considerati essenziali tanto da scrivere - in quel testo - che è necessario valorizzarne la professionalità", puntualizza Foccillo.

Sui contratti statali e sul fronte della Pubblica Amministrazione, le novità per le prossime settimane sono ancora da venire, con la chiusura della Riforma Madia che ancora tarda ad avvenire nei palazzi del Governo. Al momento, le ultime indicazioni da Palazzo Chigi mostrano come a metà febbraio dovrebbe arrivare finalmente il decreto legge, elaborato dopo i dati giunta dalla Ragioneria dello Stato. Mentre la partita sul rinnovo degli stipendi dei contratti statali è ancora in corso, il lavoratori PA devono ora temere la “stretta” del ministro Madia sui fenomeni dell’assenteismo anomalo. Il testo vedrà un focus dedicato proprio contro i “furbetti del cartellino” che saltano anche ripetutamente i lunedì e i venerdì per poter fare settimana lunga. Come riporta l’analisi Ansa, «La materia rientrerà sia nel nuovo testo unico - attuativo della riforma Madia, che traccerà la cornice dell'intervento - sia nei rinnovi contrattuali, visto che l'accordo del 30 novembre scorso, tra sindacati e governo, impegna le parti, attraverso una coerente normativa contrattuale, a contrastare fenomeni anomali di assenteismo. Sarà quindi compito delle parti studiare delle leve che permettano di incentivare atteggiamenti "virtuosi", legando il tutto a obiettivi di produttività».

Per quanto riguarda il rinnovo dei contratti statali è "necessario valorizzare la professionalità dei lavoratori". E' quanto è stato scritto, ricorda la Uil, nella premessa dell'accordo che è stato siglato lo scorso 30 novembre dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e dal governo. "Noi rivendichiamo il rispetto dei contenuti dell'accordo del 30 novembre e vogliamo al più presto aprire i rinnovi dei contratti", ha sottolineato ieri il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo. Il sindacalista ha poi spiegato la posizione della Uil sull'assenteismo. Si tratta di dati che "andrebbero chiariti, una volta per tutte, per rispondere ai polveroni. Nel pubblico, lo certifica l'INPS, non ci sono differenze con il privato, se non per qualche percentuale in meno nel pubblico. E allora di che cosa parliamo? Noi non vogliamo difendere chi sbaglia, ma non possiamo accettare che si colpiscano tutti. Nel pubblico ci sono tantissimi dipendenti che fanno funzionare gli uffici ogni giorno. È ora di finirla con questi atteggiamenti. Bisogna aprire formalmente la discussione per porre fine alle veline".

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