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Giorgio Griffa/ Per la terza volta alla Biennale di Venezia

Giorgio Griffa, autore della collezione Euridice per CEDIT – Ceramiche d’Italia, è tra i sei artisti italiani scelti per la 57^ Esposizione Internazionale d’Arte ecco di cosa si tratta

Giorgio Griffa Giorgio Griffa

Giorgio Griffa, autore della collezione Euridice per CEDIT – Ceramiche d’Italia, è tra i sei artisti italiani scelti per la 57^ Esposizione Internazionale d’Arte. Insieme a lui, Salvatore Arancio, Irma Blank, Michele Ciacciofera, Riccardo Guarneri e Maria Lai. A Venezia il loro nome si affiancherà a quello di altri 114 artisti provenienti da 50 Paesi, a partire dal prossimo 13 maggio. 

Torinese, classe 1936, Griffa è considerato uno dei maggiori protagonisti dell’astrattismo e tra i più creativi esponenti della tendenza artistica chiamata Pittura Analitica o Pittura Pittura. 

L’inconfondibile cifra pittorica che identifica le opere dell’Artista trova ampio respiro nella collezione Euridice disegnata per CEDIT – Ceramiche d’Italia, che lo stesso Griffa racconta così: “Piuttosto che usare i segni al servizio della mia memoria, io preferisco mettere la mia mano al servizio dei segni".

Con il progetto Euridice, Giorgio Griffa prosegue il suo viaggio nei territori dell’utilizzo significativo del segno, esperienza intima e unica per interagire con l’intelligenza della materia ed esplorare le sue trame.

La serie è strettamente connessa alla maniera pittorica e alla “grafia” distintiva che l’artista ha sviluppato nel corso della sua lunga carriera, registrando anche l’intensa delicatezza dei suoi ragionamenti sulla tinta, frutto di un’avventura nell’universo del colore che, nel caso di Griffa, assume un forte tratto di identificazione specifica e distintiva della sua pratica espressiva; le superfici dipinte sono riflessioni geometriche che, definendo un rapporto di mutua dipendenza e relazione reciproca tra di loro, ricercano con grazia - ma anche con lucida e intelligente ostinazione - il canone di un equilibrio tra forme primarie e spazio, realizzando nella sintesi del conciso segno pittorico il senso dell’opera d’arte, del pensiero che vive oltre il suo tempo perché capace di inserirsi, silente, nella maglia della storia. 

Da questi presupposti nasce Euridice, una sequenza onirica, connubio di passato e futuro, arcaico e contemporaneo, che scavando a ritroso, a partire dal mito di Orfeo, sottolinea l’urgenza del presente di ritrovare un senso di profondità necessaria, che non è “illuminazione subitanea” ma passione e dedizione.

Nella lettura di Griffa, il viaggio di Orfeo nell’oltretomba è inteso come gesto estremo per ricercare il lato più misterioso di sé, quello che sfugge alla verifica razionale e che, una volta trovato, scompare; Orfeo varca la soglia degli Inferi cercando la propria parte femminile, creatrice, che, essendo mistero, non riesce a riaffiorare sulla terra e resta confinata e sedimentata nel suo grembo.  

I segni tipici dell’artista emergono sulle lastre ceramiche della collezione come espressioni di concentrazione e di volontà di conoscenza, non rappresentando altro che sé stessi, inducendo a cogliere la verità che portano in essere come vettori significativi. I tratti, nella loro apparente semplicità, accolgono una straordinaria complessità di riferimenti derivati dalla storia della pittura , che comprende la memoria del gesto insegnata dai paleolitici: se è vero che “il passato non è un padre da uccidere ma una madre da cui trarre nutrimento”, la poetica di questa serie di lastre ceramiche non intende disvelare una verità assoluta ma portare in dote qualche suggestione, quasi un profumo, in un’opera che resta al contempo parziale e infinita.

Euridice è una delle sei collezioni che segnano il recente ritorno sulla scena internazionale del marchio iconicoCEDIT – Ceramiche d’Italia, famoso soprattutto negli anni 60 e 70 per le ardite sperimentazioni e le contaminazioni con il mondo dell'arte, dell'architettura e del design grazie alle collaborazioni con nomi del calibro di Marco Zanuso, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Sergio Asti, Emilio Scanavino, Mimmo Rotella, Gino Marotta. Il prossimo aprile CEDIT – Ceramiche d’Italia presenterà due collezioni inedite firmate Formafantasma e Martino Gamper.

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