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Lavoro

CONTRATTI STATALI/ Aumento stipendi dipendenti pubblici e rinnovo: sindacati sollecitano governo

Contratti statali, rinnovo e aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici: continua la battaglia del Codacons per il risarcimento. Oggi, 24 marzo 2017

Contratti statali, Marianna Madia (Foto LaPresse)Contratti statali, Marianna Madia (Foto LaPresse)

Il rinnovo dei contratti statali, ancora da attuare dopo il blocco dell'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici, solleva la questione della contrattazione. Con l'accordo quadro firmato lo scorso 30 novembre dal governo, rappresentato dal ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, e da Cgil, Cisl e Uil, era stato posto l'accento sul "riequilibrio del rapporto tra legge e contratto, in tutti i settori, aree e comparti di contrattazione e sulla "ripresa delle relazioni sindacali". Questa parte dell'intesa era stata accolta con favore dai sindacati. Il Segretario confederale Uil Antonio Foccillo aveva espresso queste considerazioni in merito: "Si intravede la possibilità di ridurre il peso della legislazione a favore dei contratti e si riafferma la necessità di relazioni sindacali da riprendere". Poi però la trattativa non è proseguita all'Aran e si attende l'avvio del tavolo che deve portare al rinnovo dei contratti statali. Così come sottolineato sempre dal sindacalista a fine 2016: "Si può affermare che questo accordo è propedeutico ai rinnovi contrattuali e, pertanto, sollecitiamo il governo a preparare la direttiva per l’avvio delle trattative all’Aran". (aggiornamento di Stefania La Malfa)

In attesa che arrivi la firma del rinnovo dei contratti statali fermi dal 2009 il Codacons prosegue nella sua battaglia a favore dei dipendenti pubblici ai quali è stato negato in questi anni l'aumento degli stipendi. L'obiettivo dell'associazione è di far ottenere a tutti il rimborso delle somme che sarebbero spettate oltre agli interessi legali maturati durante il blocco dei contratti statali. Secondo il Codacons infatti i dipendenti pubblici sono stati danneggiati perché "non fruiscono dell'adeguamento rispetto all'aumento del costo della vita calcolato in base agli indici Istat". In base ai calcoli realizzati dall'associazione ogni dipendente, per il mancato aumento degli stipendi ministeriale ha perso "circa 2.700 euro lordi l'anno". La Corte Costituzionale ha stabilito, il 24 giugno 2015, che il blocco dei contratti statali è illegittimo e incostituzionale: l'illeggittimità è stata però limitata al periodo successivo alla pubblicazione della sentenza. Proprio per questo motivo il Codacons ha avviato un'iniziativa per chiedere un risarcimento per danni per il mancato rinnovo dei contratti statali dalla data successiva alla pubblicazione della sentenza della Consulta: 200 euro al mese per il periodo successivo al 30 luglio 2015. Inoltre è chiesto anche un indennizzo per danni per effetto del mancato rinnovo dal 2010: la richiesta è di 100 euro al mese per il periodo che va dal 2010 al 30 luglio 2015.

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