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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2017/ Ape, online il simulatore: come si calcola l'anticipo pensionistico?

Riforma pensioni 2017, Ape, online il simulatore sul sito dell'Inps: Boeri annuncia il sistema per calcolare quanto costa l'anticipo pensionistico e fare così "scelte consapevoli". 

Riforma pensioni 2017, Ape e Inps (Foto: LaPresse)Riforma pensioni 2017, Ape e Inps (Foto: LaPresse)

Online il simulatore per l'Ape volontaria, cioè per calcolare quanto costa l'anticipo per le pensioni. Il nuovo portale Inps, in ambito di riforma pensioni, verrà dotato di un sistema per effettuare una simulazione della propria situazione prima di istruire una pratica. Lo ha annunciato il presidente dell'Istituto, Tito Boeri, durante la presentazione del nuovo sito: «Gli utenti devono essere messi nelle condizioni di fare una scelta consapevole». Per quanto riguarda la riforma pensioni, in vista di scadenze importanti come Ape agevolata e Ape volontaria, l'Inps attiverà sul portale un simulare «per aiutare i cittadini a capire che cosa comporta la scelta». Prima di formulare la domanda per l'accesso volontario alla pensione anticipata, si potrà conoscere la rata sulle pensioni che bisognerà pagare per uscire dal lavoro prima dell'età di vecchiaia.  «Forniremo il simulatore per chi prima di costruire la domanda per l'Ape volesse sapere che cosa implica. Chi prende questa decisione deve sapere che si sta indebitando. Deve essere consapevole delle conseguenze a lungo termine», ha spiegato Tito Boeri, secondo cui si tratta di uno strumento utile perché «amplia le possibilità di scelta senza mettere in discussione la sostenibilità dei conti pubblici». Il simulatore online dell'Ape rientra in un progetto innovativo che riguarda il sito dell'Inps: il linguaggio sarà più accessibile e la navigazione sarà più semplice per puntare sempre più alla raccolta telematica delle domande. Per quanto riguarda, invece, i decreti attuativi dell'Ape, per il presidente dell'Inps «è ormai questione di ore». 

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COMMENTI
28/03/2017 - parliamo di cose serie e non di giochini 1 (Michele Ballarini)

Secondo le regole attuali deputati e senatori ricevono la pensione da parlamentare al 65° anno di età e solo dopo aver completato 5 anni di mandato. Per ogni anno di mandato oltre il quinto, il requisito anagrafico è diminuito di un anno sino al minimo inderogabile di 60 anni. Come è emerso di recente – ricostruendo i dettagli con molta difficoltà a causa delle strane omissioni dei siti istituzionali – il regolamento interno di camera e senato indica che la frazione di anno è computata come anno intero purché corrisponda ad almeno sei mesi ed un giorno. Basterà quindi raggiungere 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di mandato per maturare la pensione da parlamentare. Attualmente ci sono 402 deputati e 193 senatori in carica che ancora non hanno maturato i giorni necessari per avere diritto alla pensione da parlamentare.” (Fonte: Parlamentari, pensioni, vitalizi e la confusione della politica - OpenBlog). Per il principio costituzionale di uguaglianza sarebbe da dire, a questo punto, che anche tutti i lavoratori dovrebbero avere il diritto della pensione a 65 anni con 5 anni di contribuzione scalando di anno in anno fino ad arrivare al pensionamento dai 60 anni con 10 anni di contribuzione. Questo sarà molto difficile che avvenga e perciò sarebbe il caso di far calendarizzare nuovamente il dibattito in Commissione Lavoro della Camera riguardo alle numerose proposte di legge bloccate fin dal febbraio del 2016 per riformare la legge Fornero.