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RIFORMA PENSIONI/ Ape, la penalizzazione avrà uno sconto (ultime notizie 22 aprile)

Riforma pensioni 2017: Ape social, Quota 41 e vitalizi, il punto della giornata. Tutte le novità e le ultime notizie di oggi 22 aprile sui principali temi previdenziali

Riforma pensioni 2017 e Ape social, Lapresse Riforma pensioni 2017 e Ape social, Lapresse

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2017, ULTIME NOTIZIE. APE, LA PENALIZZAZIONE AVRÀ UNO "SCONTO" Anche se ancora non sono arrivati tutti i decreti attuativi attesi, la Fondazione studi dei consulenti del lavoro ha messo ha punto un approfondimento sull’Ape e la Rita, novità principali introdotte con la riforma delle pensioni contenuta nella Legge di stabilità. È senz’altro interessante notare un chiarimento circa l’Ape volontaria. Viene infatti spiegato che “la metà dei complessivi costi finanziari (di interesse) e assicurativi saranno materialmente sostenuti dallo Stato grazie a un credito d’imposta erogato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale durante i 20 anni del piano di ammortamento con cui chi avrà richiesto l’Ape privato restituirà l’anticipo”. In buona sostanza la famosa detrazione fiscale di cui si era parlato in relazione agli interessi che si pagheranno sul prestito bancario andrà direttamente a diminuire il peso della decurtazione dell’assegno pensionistico che si dovrà subire.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2017, ULTIME NOTIZIE. POLETTI APPROVA IL BILANCIO DELL'INPS Nelle scorse settimane, oltre che di riforma delle pensioni, si è parlato anche dell’Inps e del suo bilancio che non aveva convinto il Consiglio di indirizzo e vigilanza, che infatti aveva deciso di non approvarlo. Tuttavia Giuliano Poletti, “considerata l'esigenza di garantire la continuità dell'azione amministrativa dell’Istituto”, ha preso la decisione opposta, approvando il documento. Questo, spiega una nota del ministero del Lavoro, dopo che sono state compiute delle verifiche, che hanno coinvolto anche lo stesso Inps e il ministero dell’Economia e delle finanze, sulle ragioni apportate dal Civ rispetto alla sua decisione. Tuttavia nella nota non si legge nulla che faccia pensare che il Civ, a giudizio del ministero del Lavoro, abbia fatto valutazioni errate.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2017, ULTIME NOTIZIE. LE PAROLE DI MATTARELLA IN FAVORE DEI GIOVANI Sergio Mattarella non ha mai fatto interventi diretti sulla riforma delle pensioni. Tuttavia le sue ultime dichiarazioni in tema previdenziale sembrano essere più che condivisibili. Il Capo dello Stato ha inviato un messaggio a Walter Anedda, Presidente della cassa previdenziale dei commercialisti, in occasione dell’ottava edizione del Forum In Previdenza, nel quale ha scritto che “una valutazione dell'idoneità delle politiche previdenziali nel raggiungere obiettivi di benessere collettivo diventa essenziale. Nella pianificazione e nella gestione della previdenza si intrecciano, infatti, considerazioni di carattere demografico, sociale ed economico, il cui risultato costituisce un banco di prova dell'appropriatezza del nostro welfare”. Mattarella ha anche ricordato l’importanza dell’equità intergenerazionale, che è una delle sfide più importanti in campo previdenziale.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2017, ULTIME NOTIZIE. LA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA PENSIONATI PRIVATI E PUBBLICI C’è una disparità di trattamento tra i pensionati del settore privato e quelli del settore pubblico, nonostante la riforma delle pensioni targata Fornero abbiamo portato l’Inpdap sotto l’Inps. Se infatti un pensionato si trasferisce all’estero, per esempio in Portogallo, può godere di una detassazione per 10 anni consecutivi, in base a una convenzione stipulata con l’Italia. Che vale però solamente per coloro che hanno lavorato nel settore privato. Per questo Andrea Maestri, insieme ad altri colleghi di Possibile e Sinistra italiano, ha chiesto al Governo, con un Ordine del giorno, di riferire sulle ragioni di questa disparità di trattamento ed eventualmente correggerla.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2017, ULTIME NOTIZIE. RICHETTI CHIEDE IL RICALCOLO CONTRIBUTIVO PER I VITALIZI Matteo Richetti è stato ospite di Viva l’Italia, il videoforum dell’Agi, dove ha affrontato diversi argomenti, tra cui quello della riforma delle pensioni dei parlamentari, visto che è suo un disegno di legge in materia. Il deputato del Pd ha spiegato che la sua proposta prevede “che gli attuali vitalizi siano ricalcolati con il sistema contributivo”, anche perché dal suo punto di vista la politica è un servizio e non un mestiere e la pensione si matura facendo un mestiere. Resta da capire se il ddl di Richetti arriverà mai al voto del Parlamento. Recentemente la trasmissione Le Iene era riuscita a far “promettere” ai parlamentari del Movimento 5 Stelle che avrebbero votato la proposta se il Pd l’avesse portata avanti. Nessun passo in merito da allora sembra essere stato però compiuto.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2017, ULTIME NOTIZIE. TAGLIO MINIMO DA 150 EURO PER L’APE Il decreto attuativo sull’Ape social è stato firmato, ma ancora si attende che prenda forma il provvedimento più atteso e discusso della riforma delle pensioni contenuta nella Legge di stabilità: l’Anticipo pensionistico volontario. Public Policy riporta però alcuni dettagli della bozza cui l’esecutivo sta lavorando. In particolare, sarebbe stato fissato un taglio minimo di 150 euro della pensione di chi chiede di usare l’Ape, mentre la quota massima varia in funzione dei mesi di anticipo richiesti rispetto al normale pensionamento. Un altro dettaglio importante riguarda la data di avvio dell’Ape volontaria, che dovrebbe essere il 10 maggio. Quindi dopo l’Ape social, per cui si dovrebbero poter presentare le domande di accesso dal 1° maggio, ma prima del 15 maggio, tempo inizialmente ipotizzato anche da alcuni organi di stampa, visto che Marco Leonardi, consigliere economico di palazzo Chigi, aveva parlato di un ritardo nell’avvio dell’Ape volontaria. 

Nella bozza viene anche confermato un vincolo sull’importo massimo dell’Ape, riguardante la futura penalizzazione che si avrà sull’assegno pensionistico. Quest’ultima non potrà eccedere il 30% della pensione di vecchiaia, al netto di eventuali rate per debito con il fisco o assegni per gli alimenti a coniugi divorziati o figli. Stante quindi la data indicata da Public Policy per l’avvio dell’Ape volontaria, non dovrebbe mancare molto per vedere completato l’elenco dei decreti attuativi attesi per dare completezza alla riforma delle pensioni immaginata con la Legge di bilancio.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2017, ULTIME NOTIZIE. APE SOCIAL E QUOTA 41, NEL DECRETO ATTUATIVO ANCHE LA FRANCHIGIA Come annunciato, l’Ape social, una delle novità della riforma delle pensioni, ha subito una modifica per quel che riguarda il periodo di svolgimento di lavori gravosi utile ad avere accesso all’anticipo pensionistico “agevolato”. Queste attività devono essere state svolte nei sei anni precedenti la decorrenza dell’indennità e non devono aver “subito interruzioni per un periodo complessivamente superiore a dodici mesi e a condizione che le citate attività lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente la predetta decorrenza per un periodo corrispondente a quello complessivo di interruzione”. Questa è dunque la “franchigia” di 12 mesi che è stata inserita nel decreto attuativo firmato da Gentiloni su pressione dei sindacati.

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COMMENTI
21/04/2017 - Richiesta delucidazioni Ape Social (Sdrello Zippo)

Salve, ho letto l'articolo riportato al seguente link http://www.ilsussidiario.net/News/Lavoro/2017/4/21/RIFORMA-PENSIONI-2017-Oggi-21-aprile-Taglio-minimo-da-150-euro-per-l-Ape-ultime-notizie-/760431/ , c'è un punto poco chiaro, quando viene citato nell'articolo la frase (Come annunciato, l’Ape social, una delle novità della riforma delle pensioni, ha subito una modifica per quel che riguarda il periodo di svolgimento di lavori gravosi utile ad avere accesso all’anticipo pensionistico “agevolato”. Queste attività devono essere state svolte nei sei anni precedenti la decorrenza dell’indennità e non devono aver “subito interruzioni per un periodo complessivamente superiore a dodici mesi e a condizione che le citate attività lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente la predetta decorrenza per un periodo corrispondente a quello complessivo di interruzione”.) Questo cosa significa, che i sei anni continuativi si riferiscono a qualsiasi periodo della carriera lavorativa (ovviamente calcolando sempre il fatto della franchigia)? cioè la modifica è stata fatta per questo motivo, invece dei 6 anni fatti a ridosso della domanda dell'APE Social i 6 possono riferisi anche a un periodo qualsiasi della vita lavorativa svolta? oppure rimane sempre il tassello che i 6 anni devono esser stati fatti a ridosso della domanda di pensione dell' APE Social? Grazie Sdrello

RISPOSTA:

Buonasera, posto che ancora si tratta di indiscrezioni, visto che il testo del decreto attuativo non è stato reso noto, resterebbe intatto il "tassello" da lei citato, cioè le attività gravose devono essere state svolte negli anni a ridosso della domanda. Lorenzo Torrisi