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Lavoro

Contratti statali/ Dipendenti Pubblici, aumento stipendi: Cdm, via libera alla Riforma Madia

Contratti statali, ultime notizie sui dipendenti pubblici: sblocco aumento stipendi e rinnovo contratti, oggi 19 maggio 2017 decisivo CdM a Roma? I decreti del Testo Unico e Riforma Pa

Trattative Madia-sindacati, contratti statali (LaPresse)Trattative Madia-sindacati, contratti statali (LaPresse)

È finalmente stato dato il via libera alla riforma del pubblico impiego del ministro Madia, passo necessario per poter vedere la “luce” sullo sblocco dei contratti statali: il Cdm poco fa ha approvato il decreto legislativo che introduce di fatto tutte le ultime modifiche e le necessarie integrazioni al Testo Unico PA apportato qualche mese fa. Le novità più grandi, come già anticipavamo, riguardano le nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, per accelerare e rendere effettiva l'azione disciplinare. Ma non solo, approntate nella riformare anche il polo unico Inps per le visite fiscali e le modifiche alla valutazione delle performance dei dipendenti per ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire efficienza e trasparenza della Pa (fonte Adnkronos). Il commento della Madia in conferenza stampa post-Cdm è esplicito: «ora abbiamo le carte in regola da punto di vista normativo per riaprire la stagione contrattuale nelle prossime settimane».

Nelle prossime ore avverrà il Consiglio dei Ministri “decisivo” per la Riforma del Pubblico Impiego: ergo, lo sblocco dei contratti statali pare davvero essere vicino, dopo mesi e mesi di discussioni e polemiche tra sindacati, Palazzo Vidoni e lavoratori dipendenti pubblici. Probabilmente però vi saranno ancora alcuni dettagli che verranno limati durante la discussione con tutti i Ministri convocati: ad esempio, martedì scorso la confederazione Confsal ha avanzato un giudizio positivo sull’incontro con la Madia ma ha comunque avanzato alcuni emendamenti per quanto riguarda il salario accessorio, il pianto triennale dei fabbisogni e il procedimento disciplinare. In seguito, sempre Confsal in una nota, ha evidenziato come «la ministra ha preannunciato che per la fine di maggio verrà emanata la direttiva per il rinnovo dei contratti, attesa ormai da 8 anni dai dipendenti pubblici».

Ancora non è stato confermato ma la giornata di oggi per il rinnovo dei contratti statali potrebbe essere decisiva: venerdì 19 maggio 2017, potrebbe infatti essere la nota finale per il Consiglio dei Ministri (ancora senza un orario comunicato) in cui approderà il testo Unico per il Pubblico Impiego. Il Testo a firma Marianna Madia era stato annunciato negli scorsi giorni come ad imminente conclusione, dando così il via allo sblocco dei contratti per tutti i dipendenti pubblici, atteso ormai da 8 lunghi anni pieni di contestazioni e polemiche.

Il Governo Gentiloni dovrebbe quindi licenziare oggi la Riforma Pa ultimata e sistemata dopo gli ultimi pareri positivi del Consiglio di Stato e del Parlamento: nel Testo Unico per il Pubblico Impiego saranno inseriti i due decreti fondamentali che dovranno riorganizzare la Pubblica Amministrazione: da un lato vi saranno le nuove disposizioni sui licenziamenti disciplinari alla stabilizzazione del precariato storico.

Non solo, il superamento della legge Brunetta sui criteri di assegnazione dei premi di produttività e poi ovviamente i superamento dello scoglio “contratti statali”, con lo sblocco degli stipendi che sembra davvero essere arrivato al giusto epilogo. Prima di fine maggio comunque, ha promesso in più occasioni lo stesso ministro Madia, l’iter della riforma dovrà essere attivato e subito pronto all’uso già prima dell’estate: in busta paga gli 85 euro in più come aumento medio e i sindacati che dovrebbero porre la firma definitiva a questa ultima versione licenziata dal Testo Unico per il Pubblico Impiego.

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