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CONTRATTI STATALI/ Aumento stipendi Pa: critiche a Madia su tempistiche rinnovo (ultime notizie)

Contratti statali, rinnovo e aumento stipendi PA: ultime notizie di oggi 29 giugno 2017, aggiornamenti live. Critiche dei sindacati alle tempistiche promesse dal ministro Madia

Contratti Statali (Foto: LaPresse) Contratti Statali (Foto: LaPresse)

Con le trattative iniziate per il rinnovo dei contratti statali non proprio tutte le sigle sindacali si dicono soddisfatte, almeno dalle prime battute del dialogo decisivo tra Aran, Ministero Pa e sigle sindacali nazionali per definire il rinnovo e sblocco dei contratti PA. «L’auspicio espresso dal ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, riguardo la possibilità di riuscire a chiudere le trattative sul rinnovo dei contratti entro i primi giorni di ottobre è abbastanza stravagante», lamenta Rino Di Meglio, segretario della Confederazione generale sindacale-Cgs, che non crede alla tempistica posta dal ministro ad inizio trattative. «Non solo non sono disponibili le pur scarse risorse previste dall’accordo governo-sindacati dello scorso novembre, 85 euro lordi pro capite medi, ma sono in alto mare anche le formalità necessarie per l’apertura dei contratti», polemizza ancora il sindacalista.

«L’unica certezza – conclude Di Meglio – è che i dipendenti pubblici, in questi 8 anni di assenza di contratti, hanno perso in termini reali circa il 15% del loro potere d’acquisto». Per il ministro Madia resta però quell’invito e promessa fatta due giorni su Facebook dando il via alle contrattazioni finali con Aran e sindacati: «Rinnovare il contratto non ha solo un valore economico, che pure conta (perché, se nel privato i contratti collettivi sono stati rinnovati già da tempo, i dipendenti pubblici hanno gli stipendi bloccati ormai da quasi dieci anni).

Il rinnovo del contratto è anche un pezzo di un mosaico più grande: la riforma della pubblica amministrazione, che ora ha concluso la sua fase normativa. Avremo progressivamente un nuova PA, un modo diverso di interazione con il privato, la possibilità di dialogare con le amministrazioni sempre di più in digitale, di conoscere dati e documenti o sapere in modo trasparente come vengono spese le risorse pubbliche e, per chi investe, di avere risposte in tempi certi». Al suo ministero e al governo ora le chiavi per rispettare gli impegni o per dar adito ad altre polemiche anche più aspre di quelle di Di Meglio.

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