BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

Pensioni/ Ultime notizie. Inps e Mise fanno il punto su esuberi bancari (news di oggi, 6 giugno 2017)

Pensioni news, le ultime notizie di oggi, 6 giugno 2017: Inps e Mise fanno il punto sulle risorse destinate a gestire gli esuberi tra i lavoratori bancari

LapresseLapresse

Milano Finanza dedica un articolo ai pensionamenti che potrebbero esserci nel settore bancario sfruttando il fondo appositamente a disposizione del settore per gestire gli esuberi in un momento in cui certamente non mancheranno. Si sa infatti che diversi gruppi dovranno affrontare tagli del personale per far fronte a un momento non facile. E il quotidiano finanziario spiega che oggi  l'Inps e il ministero dello Sviluppo economico dovrebbero chiarire l'utilizzo delle risorse pubbliche messe a disposizione del comparto per gestire gli esuberi. Lo Stato, infatti, ha deciso di contribuire all’alimentazione del fondo, ma c’è chi ritiene che tali risorse possano essere utilizzate solo per le quattro good bank (Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti), mentre qualcun altro sostiene che tutte le banche coinvolte in processi di ristrutturazione possano usarle. Per questo Inps e Mise sono chiamati a fare chiarezza.

Mentre la legge sulle pensioni dei parlamentari è ferma in attesa che il ddl Richetti venga discusso alla Camera, oggi per i consiglieri regionali siciliani scattano i 4 anni 6 mesi e un giorno necessari a maturare il diritto alla pensione (che verrà loro erogata a partire dal compimento dei 65 anni). Per questo il Movimento 5 Stelle ha organizzato una passeggiata in corso Vittorio Emanuele a Palermo che si concluderà davanti a palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana. L’iniziativa comincerà alle 11 e vi prenderanno parte i 14 consiglieri del Movimento 5 Stelle, che tra l’altro hanno deciso di rinunciare in maniera irrevocabile al vitalizio, i sindaci siciliani pentastellati e i candidati M5S alle prossime elezioni amministrative. Nel presentare l’iniziativa, i deputati M5S all’Ars hanno evidenziato come quello del vitalizio dopo 4 anni 6 mesi e un giorno di legislatura rappresenti un privilegio inaccettabile per i normali cittadini, per i quali il diritto alla pensione può arrivare anche dopo 42 anni di lavoro.

“Finché esisteranno privilegi di questo tipo, la gente continuerà a guardare alla politica, giustamente, con grande distacco e diffidenza”, hanno aggiunto, ricordando altresì di aver presentato una proposta di modifica del regolamento delle pensioni dell’Ars all’ufficio di presidenza di palazzo dei Normanni. 

© Riproduzione Riservata.