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Lavoro

Concorso Polizia di Stato 2017/ Bando e prova scritta: le anomalie riscontrate da Uil Polizia (ultime notizie)

Concorso Polizia di Stato 2017, bando 1148 agenti: prova scritta, date e sede. Le ultime notizie di oggi, 20 luglio, e gli aggiornamenti. Vargiu denuncia il caso dei limiti sulla statura

Concorso Polizia di Stato 2017 (Foto: LaPresse)Concorso Polizia di Stato 2017 (Foto: LaPresse)

Con una lettera inviata al Capo della Polizia Pref. Gabrielli, il segretario di Uil Polizia, Oronzo Cosi, ha voluto evidenziare tutte le criticità in riferimento al Concorso per 1148 allievi agenti della Polizia di Stato. Dopo i chiacchierati errori rilevati nella banca dati pubblicata lo scorso 7 luglio in seguito ai quali si è proceduto a correzione e nuova pubblicazione dieci giorni dopo, Cosi avrebbe sottolineato la presenza di ulteriori errori prontamente divenuti virali sui social e che avrebbero contribuito a recare un "rilevante danno all’immagine dell’Amministrazione". Intanto, occorre sottolineare come i candidati che hanno scelto la lingua inglese dovranno rispondere a domande individuate tra un numero possibile di 630, contro le 115 per i candidati che hanno preferito la lingua francese e che naturalmente partiranno avvantaggiati. "Vieppiù i candidati che hanno scelto la lingua francese inizieranno le prove il 1° Settembre avendo modo di avere molto più tempo disponibile per lo studio della banca dati", ha ribadito Cosi in una lettera pubblicata sul portale ufficiale di Uil Polizia. Il segretario ha anche denunciato il ritardo nella pubblicazione in G.U. delle date delle prove, già note e diffuse in precedenza sui social. Ulteriore anomalia avrebbe a che fare con la lettera iniziale dei cognomi dei candidati che per primi effettueranno la prova, ovvero la "P", nota già dai primi di luglio e resa ufficiale solo due giorni fa in Gazzetta Ufficiale. Tutte le anomalie erano già state denunciate da Uil Polizia lo scorso 14 luglio, ma oggi vengono ribadite ulteriormente nella speranza che Gabrielli possa intervenire "per garantire la massima vigilanza sul corretto svolgersi delle prove concorsuali". (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CONCORSO POLIZIA DI STATO 2017: LE ULTIME NOTIZIE

LE ALTRE TRE FASI DEL CONCORSO

Le date della prova scritta del Concorso della Polizia di Stato per l'assunzione di 1.148 allievi agenti sono finalmente arrivate, dopo il rinvio di due settimane fa. La prima tappa degli esami si terrà presso la Nuova Fiera di Roma, in via E.G. Eiffel, zona Portuense, dal 7 agosto al 4 settembre 2017. La prova scritta è infatti il primo step dell'esame, che è caratterizzato da altre quattro fasi: prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e accertamento attitudinale. In occasione della prima prova i candidati dovranno compilare un questionario, articolato in domande con risposta a scelta multipla. Vertono su argomenti di cultura generale: le materie sono quelle previste dai programmi vigenti della scuola secondaria di primo grado. Ma con la prova scritta la Commissione esaminatrice punta all'accertamento del livello di conoscenza della lingua inglese o francese, a scelta del candidato, nonché delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.

VARGIU: "I SARDI PENALIZZATI DAI LIMITI SULLA STATURA"

I limiti di statura sono stati eliminati dai concorsi per entrare nelle forze dell'ordine e nei vigili del fuoco nel gennaio del 2015, ma è stato bandito un concorso per vice ispettore di Polizia che li riportava ancora. La denuncia è di Pierpaolo Vargiu, deputato dei Riformatori sardi, che ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno per segnalare la vicenda e spiegare che i giovani sardi sono penalizzati. «Venti giorni dopo il bando veniva pubblicato il decreto con i nuovi parametri fisici per l'idoneità. Eravamo dunque tutti convinti che le visite mediche sarebbero state fatte secondo tali nuovi criteri, invece neppure per sogno, i giovani sardi sono stati falcidiati sulla base di norme che non esistono più», ha dichiarato Vargiu, come riportato da La Nuova Sardegna. Il deputato ha quindi ribadito la necessità di riammettere i giovani esclusi «prima che i ricorsi al Tar costino soldi e credibilità al Ministero».

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