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Lavoro

Contratti Statali/ Aumenti stipendi Pa: ipotesi nuove risorse nella manovra (ultime notizie)

Contratti statali, ultime notizie di oggi 14 settembre 2017: aumenti stipendi Pa e rinnovo al sicuro per il ministro Madia e per il ministro Fedeli, "bonus 80 non è in discussione"

Contratti statali, Ministro Marianna Madia (LaPresse)Contratti statali, Ministro Marianna Madia (LaPresse)

Secondo gli ultimi rumors sul Consiglio dei Ministri tenutosi ieri 15 settembre, il rinnovo dei contratti statali come del resto il blocco dell’Iva, il Pil, il taglio del cuneo fiscale e le assunzioni stabili per i più giovani avrebbero già una bozza di costi e risorse da destinarvi nella prossima Legge di Bilancio. O meglio, sarebbero state messe nero su bianco i conti necessari per arrivare ad un costo complessivo di 12-15 miliardi: secondo le prime anticipazioni sulla futura Manovra Economica sarebbero dunque i canonici 1,2miliardi per il rinnovo dei contratti statali a cui si sommerebbero gli ulteriori 1,2-1,3 per poter arrivare più bigino ai 5 miliardi necessari per poter aumentare lo stipendio di tutti i dipendenti pubblici come promesso nell’accordo con i sindacati dello scorso 30 novembre 2016. L’importo ad ora non sarebbe possibile e per questo il Mef dovrà provvedere nelle prossime settimane ad un doppio lavoro: di trattative, assieme alla Madia, per convincere i sindacati ad un accordo finale magari con uno “sconto” (con le sigle che però hanno già alzato le armi per eventuali passi indietro del Governo, ndr); di tagli su altri settori per poter arrivare a chiudere il nodo-contratti dopo 8 lunghi anni di mancato rinnovo e aumento.

L'ANIEF SUI CONTRATTI STATALI: "L'AUMENTO DI 36 EURO E' UN INSULTO!"

La discesa in campo di Marianna Madia e Valeria Fedeli sul rinnovo dei contratti statali e sull'aumento degli stipendi non rassicura i sindacati, preoccupati dalla questione relativa alle risorse. Secondo il sindacato autonomo attualmente ci sono fondi per coprire appena 36-37 euro di aumento, quindi resta lontana la somma di 85 euro. «È un insulto a chi svolge questa professione, ad iniziare dagli insegnanti che percepiscono meno di tutti in Europa dopo Grecia e Slovenia, e dal personale Ata della Scuola, cenerentola delle buste paga nella PA», ha dichiarato Marcello Pacifico di Anief-Cisal, l quale reclama anche gli arretrati dal mese di settembre 2015, come confermato dalla Consulta. «Nell'accordo, quei soldi non vengono considerati. Stando così le cose, quell'indennità, la cui assegnazione è un diritto dei lavoratori a cui è stato negato il rinnovo contrattuale, andrà persa per sempre», ha spiegato Pacifico, aggiungendo che per questa ragione hanno deciso di presentare ricorso sollevando l'illegittimità costituzionale. (agg. di Silvana Palazzo)

MADIA E FEDELI, RINNOVO OK SENZA PERDERE BONUS 80 EURO

I contratti statali saranno rinnovati come da promesse con 85euro di media e non si perderanno i privilegi del bonus da 80 euro del Governo Renzi-Gentiloni. Lo ha ribadito ieri il Ministro della Pa Marianna Madia e confermato anche dal ministro Fedeli che con la scuola rappresenta uno dei comparti più ingenti e grandi della Pubblica Amministrazione. «Noi rispettiamo l'impegno preso, il come lo vedremo. Faremo un incontro con i sindacati, ora stanno andando avanti gli incontri all'Aran, è partito anche il comparto della Sanità. Ul bonus di 80 euro non è mai stato messo in discussione o in dubbio», ha specificato il ministro Pa. A farle eco il responsabile del Miur che in una intervista a Repubblica affronta anche il tema dei contratti statali per tutto il personale scolastico: «Entro metà dicembre chiudiamo uno e l’altro, con la Legge di bilancio. Gli insegnanti scolastici dopo sette anni avranno un aumento medio di 85 euro lordi, che potrà salire per chi ha anzianità e ruoli. Nella contrattazione proporremo premi per i docenti che lavorano sul sostegno, oggi ne mancano 9.949, nelle scuole di frontiera, nell’educazione per gli adulti e per la continuità didattica in generale. Il centro della scuola restano gli studenti».

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