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LODO ALFANO/ Farina: diamo l'immunità. I Padri costituenti la voterebbero

Il Lodo Alfano è stato respinto dalla Consulta. Ma l'immunità è davvero incompatibile con la Costituzione? RENATO FARINA, giornalista e parlamentare Pdl, ha presentato una proposta di legge Costituzionale in questo senso anche perchè, come scrive a IlSussidiario.net, i Padri della Carta l'avrebbero votata

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Caro Direttore, 

Un paio di giorni prima che il presidente Napolitano promulgasse la legge Alfano (il famoso lodo) presentai una proposta di legge costituzionale.

Il senso era: è giusto, giustissimo difendere le alte cariche dello Stato dall’assalto della magistratura mentre devono pensare al bene comune; ha ragione Alfano. Questa legge non è un privilegio, non serve a tutelare le persone, ma lo Stato, la convivenza civile, il sereno esercizio di un lavoro da cui dipende la pace sociale e la prosperità del Paese. Sospendere i processi per la durata del mandato era un minimo di scudo alla politica dalla pervasività di altri poteri.

Però non mi fidavo proprio. Avrebbe trovato qualche gabola, la Consulta, pur di bocciare il lodo. Lasciare ad altri altissimi magistrati di decidere sul potere dei magistrati era un bel conflitto di interesse di casta. La mia idea era di percorrere una strada diversa, riprendendo quella tracciata dai Padri costituenti con saggezza. Così scrissi poche righe di giustificazione e presentai una proposta di legge costituzionale. La trovate sul sito internet della Camera dei deputati.

«Modifica dell'articolo 68 della Costituzione concernente le immunità dei membri del Parlamento .Presentata il 21 luglio 2008.

 

Onorevoli Colleghi! - Come risulta dagli atti dell'Assemblea costituente, l'originario articolo 68 della Costituzione è stato pensato dai Padri costituenti come tutela sia della sovranità popolare sia del sereno esercizio dell'attività giurisdizionale della magistratura.

 

      Le vicende rubricate sotto la denominazione di «Mani pulite», oltre a originare indagini e processi per casi di vera o presunta corruzione nell'ambito della pubblica amministrazione con il coinvolgimento di parlamentari, determinarono anche un clima di intimidazione che indusse la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, irretiti dal «tintinnar di manette» e da lanci di monetine, a modificare l'articolo 68 originario, nel quale l'immunità non era certo pensata come un privilegio a cui eventualmente rinunciare ma come una prerogativa non tanto di singoli parlamentari, quanto del popolo che in tal modo tutelava la propria sovranità espressa con il libero voto.

 

      In un contesto in cui molti esprimono dubbi sulla serenità di taluni magistrati nel condurre indagini riguardanti personaggi politici di ogni schieramento, si ritiene necessario tornare al testo dell'articolo 68 così come era stato pensato dai Padri costituenti».  

Ecco allora:

Art. 1.

1. L'articolo 68 della Costituzione è sostituito dal seguente:
      «Art. 68. - I membri del Parlamento non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e per i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
      Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale, né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale, o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l'ordine di cattura.
      Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o per mantenere in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile».

Due giorni dopo Napolitano promulgò il Lodo. Pochi giorni fa è stato dichiarato illegittimo dalla Corte. La mia proposta di legge firmata da altri sedici deputati è ferma in Commissione giustizia. Il mio ragionamento ora raccoglie qualche altro consenso. E mi appello a chi difende l’intangibilità della Costituzione. Possibile che i Padri siano stati eccellenti in tutto tranne che in quell’articolo 68 sull’immunità? In questo momento più che mai occorre uno scudo legale per consentire alla politica di esprimere le intenzioni dei cittadini, per consentire al popolo di esercitare la sua sovranità senza che sia sgambettata da una delle 100 e più procure d’Italia.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
14/10/2009 - Mah (Andrea Zannoni)

Senza difendere a spada tratta Berlusconi o la magistratura mi viene un dubbio leggendo il testo di Farina... Ma l'articolo 68 pensato dai padri costituenti si rivelò ragionevole quando scoppiò il caso "mani pulite? Mi sembra abbastanza ovvio che sia stato tolto quell'articolo della costituzione davanti ad effettivi mafiosi... Non posso giudicare se Berlusconi sia colpevole o no, ma siamo così sicuri che ciò che avvenuto non si possa ripetere? Dobbiamo rimettere un articolo tolto solo perchè adesso siamo sicuri che non possa succedere niente di male nelle sfere alte del potere? Poi c'è un altro cosa che non comprendo... In questi ultimi giorni sto facendo esperienza che il giudizio è la capacità di corrispondenza dei vari avvenimenti alle proprie esigenze umane. Sarò troppo idealista ma io sento urgere di più l'esigenza di giustizia che l'esigenza di avere un governo che apparentemente non va contro la Chiesa. Voglio precisare che la mia non è una polemica, ma un tentativo di capire meglio, senza dare giudizi che possano essere "ciechi" o "meccanici". Az

 
14/10/2009 - Farina dà le ragioni (michela betti)

Trovo ottima la proposta di legge dell'On. Farina, per le ragioni da lui stesso espresse, che coincidono perfettamente con le mie, prendendo esse in considerazione tutti i fattori in gioco nella questione suddetta. Ritengo inoltre inutile, ignobile e dannoso il cercare in tutti i modi di danneggiare il Governo nell'esercizio delle sue funzioni, piuttosto che cercare accordi per quello che dovrebbe essere l'obiettivo comune di TUTTE le parti: Il Bene Comune, il bene della nostra cara Patria; cosa che ritengo piuttosto trascurata da molti politici, governanti e non!

 
14/10/2009 - A quando l'immunità per i padri di famiglia? (ivano sonzogni)

E' proprio bello leggere di un parlamentare che richiede l'immunità per i parlamentari (un tempo orami lontano si sarebbe parlato di casta!). E' ben vero che ormai c'è l'immunità per amministratori che truccano bilanci d'azienda, ma si potrebbe estendere lo "scudo immunitario" anche ai padri di famiglia (la famiglia è il nostro grande principio!). Che ne pensa il Farina?

 
14/10/2009 - Costituzione (Paolo Tritto)

Non si tratta soltanto di ripristinare un testo costituzionale emendato per effetto di una enorme pressione mediatica e giudiziaria. Bisogna ripristinare la forma stessa dello Stato. Che significa che la nostra è una Repubblica parlamentare se al Parlamento non riconosciamo una sovranità rispetto a tutti gli altri organi (magistatura compresa)? Che significa che il Presidente della Repubblica è garante dell'unità dello Stato se sono almeno vent'anni che non esercita più questa funzione di garanzia, consentendo ad acuni settori dello Stato di limitare le funzioni di altri organi?