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REPLICA/ Caro Bocchino, è umano usare gli immigrati per fare cadere un governo?

Il Governo è stato messo sotto per tre volte alla Camera sull'immigrazione. RENATO FARINA, parlamentare Pdl, replica alle accuse di Italo Bocchino (Fli) che ha votato un emendamento di minoranza

haiti_bambino_R375.jpg(Foto)

Ieri, durante la discussione alla Camera sull’attuazione del Trattato di amicizia e cooperazione sulla Libia, il capogruppo di Futuro e libertà, Italo Bocchino mi ha attaccato vivacemente. Lo ha fatto in particolare a partire da un argomento di questo genere: come può il cattolico Farina, che fa battaglie per i diritti umani quando ci sono di mezzo i cristiani, invece non gli importa nulla di quelli che arrivano dalla Libia? Che ne dirà di questo suo discorso la Conferenza episcopale italiana?

Ho sintetizzato ma la domanda è quella, e me l’hanno gettata addosso anche Furio Colombo e Benedetto Della Vedova.

Il fatto è che io sono intervenuto per dichiarazione di voto a nome del Pdl. Siccome è un tema tremendo, quello dell’immigrazione e dei respingimenti, ci sono di mezzo tanti destini, prima dico ciò che avrei detto senza il giochetto di cattiva politica che è accaduto in aula, poi trascrivo dal resoconto stenografico il mio discorso. Così almeno, se i vescovi mi vorranno scomunicare, non lo facciano sulla base delle accuse di Bocchino e Furio Colombo.

Il trattato con la Libia è una buona cosa: è la politica dell’inclusione e del buon vicinato con i Paesi arabi introdotta sin dagli anni ’50 da De Gasperi e poi proseguita da Moro, Andreotti, Cossiga, Craxi fino a D’Alema e oggi da Berlusconi e Frattini. Che un Paese sia una dittatura e pure musulmana non è un buon motivo per chiudersi nel rimprovero sdegnoso.

Occorre cercare l’amicizia, trovare punti di intesa. La Libia era dominata da un sentimento di rancore antico verso la colonizzatrice Italia.

Occorreva sanare la ferita. Inoltre dalla Libia arrivavano decine e decine di migliaia di povericristi buona parte dei quali trovava la morte nel Mar Mediterraneo. Era necessario arginare l’immigrazione clandestina sia per far rispettare la legge sia per chiudere la tratta di esseri umani che porta un sacco di persone alla morte o nelle grinfie della criminalità, Certo: valutando i diritti d’asilo della gente. Certo: occupandosi del trattamento riservato ai “respinti”. Non pretendendo però l’immediata risoluzione della questione dei diritti umani in Africa.


COMMENTI
11/11/2010 - Il prezzo da pagare per i buoni rapporti (FABRIZIO MARGIOTTA)

Purtroppo credo che le cose stiano diversamente. L'accordo con la Libia ha finito per rappresentare un patto scellerato con cui il Governo italiano ha finanziato Gheddafi al fine di bloccare gli immigrati diretti in Italia dall'Etiopia e da altri Paesi africani in costante stato di guerra. Ciò che dico è dimostrato da diverse inchieste indipendenti che provano come il Governo abbia addirittura donato mezzi di trasporto, che vengono usati dai Libici per trasferire gli immigrati (molti dei quali avrebbero in Italia diritto d'asilo) nelle varie carceri sparse nel territorio. Questa povera gente viene segregata, violentata, lasciata morire di fame e di sete, abbandonata tra i propri escrementi, per poi essere gettata nel deserto in pasto agli avvoltoi come giusto corrispettivo per i buoni rapporti tra Libia e Italia. Mi dispiace chiarire in maniera così aspra la realtà delle cose, ma qui si usano gli immigrati per avere buoni rapporti diplomatici con un assassino.

 
10/11/2010 - Chi è responsabile della frase " Merce umana ". (Carlo Martinelli)

L'opposizione. Dove degli esseri umani vengono trasformati in merce, cioè in cose da usare come moneta di scambio per ottenere un'altra cosa: la caduta del governo Berlusconi. Il bravo dott. Farina ha semplicemente fotografato con quell' espressione il misfatto compiuto dalla sinistra e dai suoi ausiliari, che con il loro voto hanno ridotto la dignità umana a merce, a cosa, a moneta da dare per avere. Chi se ne frega se riprenderanno a morire ancora in tanti su barconi sgangherati. L'obbiettivo della presa del potere giustifica i morti. Il cinismo più cupo si ammanta dell'utopia più pura. Stesso meccanismo della dittatura.

 
10/11/2010 - Sobbalzo (Franco Cucchetti)

Egr. on. Farina, ho letto con interesse in suo articolo, ma quando sono arrivato al punto in cui Lei parla di "merce umana proveniente dall'Africa" sono sobbalzato sulla sedia. MERCE UMANA!? Ma come si può definire un essere umano con questi termini? Non lo so, mi lascia sgomento l'utilizzo di questa terminologia e per di più in un ambito istituzionale come quella di una Commissione Parlamentare. Franco Cucchetti

 
10/11/2010 - Non toccate Renato Farina. (claudia mazzola)

Penso alla grandezza umana nella politica, quella che si fa attaccare per la giustizia e verità. Chi sono io per dare un giudizio? Provato che Qualcuno ha amato il mio nulla, allora sono degna di dire che Renato Farina è uno di questi uomini.