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REPLICA/ Caro Bocchino, è umano usare gli immigrati per fare cadere un governo?

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Il tutto è possibile come cammino, nell’imperfezione delle cose umane, dando fiducia al lavoro diplomatico del nostro governo che, senza urla, spinge la Libia al rispetto dei diritti umani.

 

Ecco che invece la sinistra, usando un emendamento del radicale Matteo Mecacci, cerca vivamente di porsi in contrasto con il governo, ed ecco che Futuro e Libertà invece di accettare una mano tesa la respinge.

 

Questa è la mia posizione. Mi assumo la responsabilità politica delle mie scelte, e anche – con molta umiltà – quella morale, sapendo che il meglio a volte è nemico del bene.

 

Ecco il mio intervento.

 

RENATO FARINA. «Signor Presidente, a nome del gruppo del Popolo della Libertà dichiaro il voto contrario su questa mozione. Il motivo è molto semplice: l'emendamento dell'onorevole Mecacci, anche se, magari, nelle sue intenzioni era molto nobile, in realtà è finito con il servire uno scopo che non ha nulla a che fare con i diritti umani.

 

Piuttosto che evitare i respingimenti di esseri umani, qui si vuole, semplicemente, respingere il Governo, la sua politica e cambiare, con il pretesto dei diritti umani, un equilibrio politico e un'alleanza che hanno avuto un punto di forza proprio nella politica sull'immigrazione, che non è tanto, e non è solo, politica per evitare l'immigrazione clandestina, ma è anche una politica diretta ad impedire il commercio e la tratta di esseri umani.

 

È, dunque, completamente irresponsabile appoggiare una mozione che di fatto scardina ciò che tanti del Partito Democratico hanno votato in occasione dell'approvazione del Trattato in oggetto. L'onorevole Della Vedova aveva votato contro, quindi è giusto che dica quello che dice, ma è stupefacente che una parte consistente della maggioranza lo segua su queste posizioni, che hanno una loro nobiltà quando sono espresse come testimonianza, ma, quando impediscono di portare avanti una politica che, in effetti, è favorevole ai diritti umani - perché moltissime persone non sono morte in questi anni nella tomba del mare Mediterraneo -, appoggiarle diventa veramente irresponsabile e rappresenta anche il tradimento di quello che è stato votato dai nostri elettori.

 

Dico questo francamente, e anche con molta amarezza, perché dispiace vedere tante intelligenze, tante buone volontà, sprecate in un disegno che non si capisce dove voglia portare, se non allo scardinamento di un equilibrio e all'indebolimento anche della coesione sociale che il controllo dell'immigrazione aiuta a raggiungere (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà), perché questa è esattamente la politica dell'integrazione, per cui si fa sì che ciò che è tollerabile da una popolazione non superi un dato livello di guardia, dopodiché le buone intenzioni vanno a catafascio e subentra la guerra dei poveri.


COMMENTI
11/11/2010 - Il prezzo da pagare per i buoni rapporti (FABRIZIO MARGIOTTA)

Purtroppo credo che le cose stiano diversamente. L'accordo con la Libia ha finito per rappresentare un patto scellerato con cui il Governo italiano ha finanziato Gheddafi al fine di bloccare gli immigrati diretti in Italia dall'Etiopia e da altri Paesi africani in costante stato di guerra. Ciò che dico è dimostrato da diverse inchieste indipendenti che provano come il Governo abbia addirittura donato mezzi di trasporto, che vengono usati dai Libici per trasferire gli immigrati (molti dei quali avrebbero in Italia diritto d'asilo) nelle varie carceri sparse nel territorio. Questa povera gente viene segregata, violentata, lasciata morire di fame e di sete, abbandonata tra i propri escrementi, per poi essere gettata nel deserto in pasto agli avvoltoi come giusto corrispettivo per i buoni rapporti tra Libia e Italia. Mi dispiace chiarire in maniera così aspra la realtà delle cose, ma qui si usano gli immigrati per avere buoni rapporti diplomatici con un assassino.

 
10/11/2010 - Chi è responsabile della frase " Merce umana ". (Carlo Martinelli)

L'opposizione. Dove degli esseri umani vengono trasformati in merce, cioè in cose da usare come moneta di scambio per ottenere un'altra cosa: la caduta del governo Berlusconi. Il bravo dott. Farina ha semplicemente fotografato con quell' espressione il misfatto compiuto dalla sinistra e dai suoi ausiliari, che con il loro voto hanno ridotto la dignità umana a merce, a cosa, a moneta da dare per avere. Chi se ne frega se riprenderanno a morire ancora in tanti su barconi sgangherati. L'obbiettivo della presa del potere giustifica i morti. Il cinismo più cupo si ammanta dell'utopia più pura. Stesso meccanismo della dittatura.

 
10/11/2010 - Sobbalzo (Franco Cucchetti)

Egr. on. Farina, ho letto con interesse in suo articolo, ma quando sono arrivato al punto in cui Lei parla di "merce umana proveniente dall'Africa" sono sobbalzato sulla sedia. MERCE UMANA!? Ma come si può definire un essere umano con questi termini? Non lo so, mi lascia sgomento l'utilizzo di questa terminologia e per di più in un ambito istituzionale come quella di una Commissione Parlamentare. Franco Cucchetti

 
10/11/2010 - Non toccate Renato Farina. (claudia mazzola)

Penso alla grandezza umana nella politica, quella che si fa attaccare per la giustizia e verità. Chi sono io per dare un giudizio? Provato che Qualcuno ha amato il mio nulla, allora sono degna di dire che Renato Farina è uno di questi uomini.