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IL FATTO/ Un "miracolo" in Parlamento: destra e sinistra uniti a difesa dei cristiani

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C’è una parola nuova nel lessico delle mozioni parlamentari e degli impegni chiesti al governo. Là dove si definisce la cristianofobia e si chiede al governo di impegnarsi contro di essa: è importante averla individuata come ideologia del nostro tempo cruenta in Asia e Africa, strisciante in Occidente. L’odio alla presenza cristiana ha una sua feroce specificità che la imparenta con l’antisemitismo.

 

La cristianofobia si esprime in un piano di espulsione dei cristiani dai Paesi a dominanza islamica, come già accaduto e sta accadendo verso gli ebrei. La cristianofobia è un caso specifico tanto più grave perché finora è stata invisibile agli occhi delle istituzioni e dell’opinione pubblica europea. L’Europa è portata a odiarsi. Ma il suo modo di odiarsi è ancora colonialista. Perché odia - nei suoi ceti intellettuali e politici dominanti - il cristianesimo, nega la sua sorgente cristiana, ma anche la propria origine pre-cristiana, legata al logos greco, cioè la certezza che l’uomo è capace di verità, di rapporto con l’Essere.

 

E allora l’Europa tende a diffondere l’idea di libertà religiosa come indifferentismo religioso, come dittatura del relativismo, e li vuole imporre come via alla moderna idea di libertà. Una falsificazione. La mozione qualifica al contrario come cristianofobica anche la tendenza a negare la “pertinenza pubblica della fede cristiana”. Si esprime esattamente in questi termini. E non è forse per difendere e promuovere questa “pertinenza” che si fa politica?

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COMMENTI
15/02/2011 - L'odio (luisella martin)

L'odio non é un sentimento che si ammette facilmente di provare. Per questo,a mio parere,il Parlamento ha votato unito a difesa dei cristiani, perché nessuno potesse dire:"tu no? Perché?" C'é un odio diretto e feroce contro i cristiani,ma c'é anche un odio diretto e feroce dei cristiani fra di loro, fra le diverse confessioni e nelle stesse confessioni fra le persone. Guardiamo a quello che ha imbrattato l'immagine di Cristo sulla cattedrale di Alessandria d'Egitto e non ci accorgiamo che Gesù continua a scrivere sulla polvere parole che non siamo riusciti ancora a decifrare contro l'adultera,allora, e contro tutte le vittime di un perbenismo di facciata oggi. Il sangue non può mai imbrattare, il fango si!