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LETTERA/ Farina (Pdl): caro Berlusconi, l'appello di Violante non può cadere nel vuoto

Luciano ViolanteLuciano Violante

Non è per spirito di bottega che dico il contrario, e che cioè Berlusconi non deve fare passi indietro. Mettersi da parte significherebbe accettare la logica del golpe giudiziario. Sarebbe un cedimento che indebolirebbe la politica dinanzi al soverchiante potere dei giudici e soprattutto dei pm. Semmai io credo che Berlusconi debba fare un passo, due passi avanti (e mi si scusi la citazione di Lenin). Andare incontro a chi dall'opposizione ha proposte sensate. Purché non sia la riedizione furbastra del poliziotto cattivo e del poliziotto buono, uniti in realtà per acchiappare il gonzo. Conoscendo Violante non è questo il caso...
Qualcuno che abbia grande peso sia nel Pdl sia nel Pd si dia da fare in questa emergenza democratica per mettere su un Comitato di liberazione nazionale, non certo alla maniera  dipietrista e travagliesca (e ahimé ormai anche bersaniana, ma io spero sia recuperabile al buon senso). Un CLN che restituisca alla politica il suo primato.

In questo la manifestazione di piazza del “milione di donne” non aiuta per niente. Esaspera e basta.  Ma non sarà la dialettica delle piazze contrapposte o delle opposte mutande a salvarci.  Il cuore dice e chiede da parte di tutti una mossa più forte e più bella dei teatri e delle piazze.
Esprimo il punto di vista mio, di modesto volontario del Banco farmaceutico. Il bene comune e la libertas ecclesiae, la carità e la sussidiarietà espresse proprio  dal Banco farmaceutico in questi giorni insieme con tantissima gente che ha detto di sì alla raccolta di medicinali chiedono una politica all'altezza, che non riduca questa potenza del bene a un optional di nicchia, qualcosa di secondario dinanzi alla partita in gioco...  La nostra risposta non può essere - non principalmente almeno! - la dialettica delle mutande contrapposte, ma una vita buona che costringa la politica ad essere tesa al suo sostegno. Una  politica che cerchi umilmente, con tutti i peccati del mondo, di somigliarle. Il tutto senza smettere un istante di lottare contro le ingiustizie e le imboscate delle avanguardie in toga.
Si può ragionare insieme su questo? 

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COMMENTI
15/02/2011 - sarebbe bello... (giorgio alberto crotti)

se Violante fosse attendibile. Ormai il giochino dovrebbe essere palese, ma noi vogliamo sempre sperare che il diavolo si converta. Non è così, il discorso è chiuso per sempre per il diavolo. Gli uomini che collaborano con lui possono sempre salvarsi ma il cambiamento di campo deve essere esplicito, soprattutto per coloro che vogliono essere guide di altri uomini.

 
15/02/2011 - La politica (luisella martin)

Prima Violante e ora Farina. Sono pronti a "ragionare". Il primo dice "...purché Berlusconi..". Il secondo dice che il primo non la mette davvero quella condizione, ma lo fa solo per conformismo...Gentili signori,io sono stata un'insegnante probabilmente mediocre, eppure sapevo bene, quando andavo a scuola che il mio lavoro, quello per cui ero retribuita, consisteva nell'insegnare ai miei alunni, non nel guardare cosa faceva il collega, magari criticandolo per poi mettermi d'accordo con lui! Credo che ogni cittadino, ricco o povero, furbo o ingenuo, sappia chiaramente il motivo per cui prende uno stipendio. Ma il signor Violante e il signor Farina, lo sanno? Sanno che il cittadino li vota perché prendano decisioni a favore dell'Italia e degli italiani, non a favore di loro stessi (come pare abbiano fatto a Dicembre)o contro una parte? Capiscono i nostri politici che non é Berlusconi a dividere gli italiani, ma sono stati loro,di destra e di sinistra, a dividersi dagli italiani? Il dialogo, il ragionare insieme, fanno parte della funzione politica per cui sono pagati e che non può essere contro qualcuno, ma solo a favore di qualcuno...Berlusconi farebbe bene ad andarsene ora. Colpevole o innocente i politici dovranno spiegarci,alle prossime elezioni, i loro comportamenti.

 
15/02/2011 - caro Crippa ( e caro Farina ) (attilio sangiani)

P.F.Casini sarebbe il terzo polo ? Ricordiamoci che,dal 2000 al 2005 diceva le stesse cose di Berlusconi: che era aggredito dalle "toghe rosse",che gli impedivano di governare,di essere attaccato dagli ex-comunisti,che avevano conservato del lenin-stalinismo la demonizzazione dell'avversario,ecc. Come mai,oggi,si è rimangiato tutto questo e sostiene il contrario,accodandosi alla sinistra ? Sarebbe questo il "ragionare" proposto da Violanre ? Violante,poi,è il magistrato di Torino che ha perseguitato Andreotti,mandandolo a processo a Palermo,anzichè a Perugia ( come altri , oggi, Berlusconi a Milano anzichè a Monza o al Tribunale dei Ministri) per poi vederlo assolto "obtorto collo",con una sentenza ambigua,mentre,ormai,non poteva più salire al Colle.Al suo posto la sinistra ha mandato Ciampi perchè concorresse a "neutralizzare" Berlusconi,che non si mettesse in mente di modernizzare davvero l'Italia..

 
15/02/2011 - Ragionare solo col PD? (Giuseppe Crippa)

“Si può ragionare insieme su questo?” si chiede Farina. Credo che chiunque abbia a cuore il dovere della politica di dare risposte ad un Paese davvero stanco e deluso non possa che essere disponibile a farlo. Peccato però che Farina non trovi neppure una riga per coinvolgere nel suo auspicio anche chi, non riconoscendosi in questo bipolarismo isterico, si è sempre mostrato disponibile a ragionare.