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VIA FANI/ Cinque ragioni per ricordare Aldo Moro, il “Belzebu” odiato da Mosca

Il 16 marzo del 1978 veniva rapito Aldo Moro, ucciso poi dalle Brigate Rosse. RENATO FARINA prova a spiegarci cosa poter imparare da questo evento che ha segnato la storia italiana

Enrico Berlinguer e Aldo Moro (Foto Ansa)Enrico Berlinguer e Aldo Moro (Foto Ansa)

Più il tempo passa e più appaiono chiare due cose. La lontananza estrema del fatto, la sua atrocità stupida; la vicinanza essenziale di Aldo Moro, la sua testimonianza utile alla nostra vita e alla nostra democrazia.

In quei giorni del 1978 tutto appariva possibile. Anche la violenza assassina era spiegabile perfettamente con gli strumenti dell'ideologia. Poi si poteva dire di sì o di no, ma sulla base comunque di un approccio di relativismo storico, e assumendo come valore assoluto delle astrazioni o dei poteri.

Questo divise i due fronti, anche se mi rendo conto di essere schematico. Si era con le Br o con lo Stato. Oppure né con lo Stato, né con le Br. Ma qualcuno che fosse per il semplice valore della persona, che pesa più dello Stato e più della Rivoluzione (senza mettere affatto sullo stesso piano ciò che promana dal popolo e ciò che, arrogandosene la rappresentanza, uccide) si trovò solo nella lettera di Paolo VI, il quale pronunciò le uniche parole cristiane e dunque umane sulla scena pubblica.

Rileggendo le lettere di Aldo Moro oggi si comprende benissimo come esse fossero coerenti con la sua idea dello Stato democratico: non un Moloch che prevale sugli affetti familiari, ma un padre che dà la vita per i suoi figli e non il contrario. Moro fu rapito e poi assassinato - così attestano le scoperte silenziate della Commissione Mitrokhin - per ragioni di ideologia italiana e su supervisione sovietica.


COMMENTI
16/03/2011 - anche altri aspetti ta tenere in conto... (attilio sangiani)

Moro era odiato da Mosca ma non molto simpatico all'America. Se lo Stato non deve essere un Moloch,non deve esserlo "per tutti". Altrimenti ci sarebbero alcuni (Moro)"più uguali" degli altri : magistrati, sindacalisti , giornalisti o agenti della scorta,vittime del terrorismo al pari di Moro. Inoltre Moro credeva erroneamente ( non così Giorgio La Pira ) che il bolscevismo sarebbe durato mille anni; che non era il "gigante dai piedi d'argilla". Per questo aveva sacrificato valori "non negoziabili",come il rispetto assoluto di ogni vita umana :infatti aveva abbassato le resistenze politiche e giuridiche alla introduzione dell'aborto come "diritto"....( leggere la esortazione al Consiglio nazionale DC nel 1975). Se si prescinde dal tenere conto di queste circostanze,la valutazione complessiva del personaggio Aldo Moro ( e di buona parte della DC ) ne rimane viziata. Cordialmente