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J'ACCUSE/ Così l'Europa dei cetrioli vuole rifilarci i matrimoni gay

Il “reciproco riconoscimento”, spiega RENATO FARINA, permetterà all’Europa di intromettersi nella vita degli stati senza passare dal consenso dei popoli. Imponendo per esempio adozioni gay

Parlamento europeo (Imagoeconomica)Parlamento europeo (Imagoeconomica)

Si chiama “reciproco riconoscimento automatico”. Un documento, un atto, una pratica vidimata in uno qualsiasi dei 27 Paesi dell’Unione Europea, qualora fosse fatto valere questo principio, varrebbe nei rimanenti Stati. Lo sta per varare la Commissione europea (il Consiglio dei ministri della Ue), dopo aver vagliato le osservazioni pervenute a Bruxelles da parte dei cittadini.
Parrebbe una enorme semplificazione della vita e uno sfoltimento della giungla burocratica. Non ci sarebbe da far code agli sportelli o girare come trottole da un ufficio all’altro, se ti trasferisci dalla Spagna alla Lituania. Sei laureato o appartieni a un Ordine professionale a Salamanca? Vale anche a Vilnius. A Bucarest, a Nicosia, a Milano. E viceversa. Bello, vero?

Questo sulla carta. Questo se riguardasse materie dove c’è universale consenso. Ma così come si prospetta sarebbe una rivoluzione universale del costume sociale e della vita comunitaria senza passare dal consenso dei popoli. Un maledetto trucco. Se va in porto questa regola, infatti,  altro che lamentarsi perché l’Europa si occupa della misura dei cetrioli. Magari fosse così innocuamente rompiscatole. Invece se passa così com’è questo  “reciproco riconoscimento”, l’Europa finirebbe per  autorizzare la circolazione della moneta cattiva nel campo del diritto di famiglia e della tutela dei minori, promuovendo di fatto un’invasione di leggi e pratiche violando il principio di democrazia. Insisto: con un semplice trasferimento di carte bollate si introdurrebbe la dissoluzione della famiglia, seminando ovunque l’individualismo assoluto eretto a principio supremo della vita sociale.

Uso parole troppo grosse? Mi spiego. Ilsussidiario.net ha già dato opportuna notizia della questione. Tocca ora tenere alto l’allarme. Infatti i documenti che avrebbero valore universale in tutta Europa sarebbero ad esempio i matrimoni e le adozioni gay. Si verrebbe a creare la legalizzazione piena a Vigevano o Canicattì di una unione omosessuale con tutti i diritti connessi benedetta da un sindaco della Galizia o della Andalusia.  


COMMENTI
04/05/2011 - Gay a norma (claudia mazzola)

Non bisogna permettere tutto se non il permettibile, il matrimonio gay non lo è. Ho conosciuto persone omo/bisex/lesbo e mi dicevano che si sarebbero sposati solo per sentirsi normali, inteso?

 
04/05/2011 - Ordine pubblico (GIOVANNI PIERONI)

Ritengo che riconoscimenti di questo tipo dovrebbero essere contrari all' ordine pubblico e quindi inammissibili. Comunque i politici italiani tengano alta la guardia