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COSSIGA/ La profezia del 2008: Berlusconi cadrà sui processi di Milano e Napoli...

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«Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi».

Non toccarmelo.

«Se tu hai timori, io no- Questo signore che fu speculatore internazionale si sta dando arie da ministro di economia e finanze, mette in difficoltà Berlusconi in tutti i consessi internazionali. Non ha ancora preso posizione contro Giulio Tremonti perché non può andare neanche lui contro l’evidenza di un impegno serio di risanamento preso dal valtellinese: ma non ha preso posizione, aspetta di vedere la caduta del governo e poi…».

Mi scusi, ma tu avesti una parte nella scelta di Draghi. O mi sbaglio?

«Vero. Ho una grande responsabilità. Avessi dato retta a Ciampi, contrario, non sarebbe lì. Ma vorrei essere presidente del Consiglio per 48 ore per cacciarlo, e ne fornirei motivazioni indiscutibili».

Detto questo. Dove cadrà Silvio? Sulle intercettazioni?

No. Le usano per screditarlo moralmente. Ne usciranno di peggiori, mescolando sesso e raccomandazioni. Ma alla fine, qualunque cosa salti fuori, basta che non siano perversioni, gli italiani sono cattolici e comprendono le debolezze della carne. Lo sapevano anche prima che Berlusconi è capace di fare palate di soldi e di prendersi una fidanzata al giorno. Qui il veltronismo gossipparo è debole e forse indebolirà se stesso.

Di Pietro ha dato del magnaccia a Silvio. Ricordi precedenti?

Un simile insulto non era mai stato pronunciato sulla scena politica italiana. Oltretutto è tecnicamente sbagliato: non mi pare proprio che Berlusconi ci abbia guadagnato con le ragazze, non ci ha magnato sopra, semmai loro…
Sconsiglio però a Berlusconi di querelarlo: perderebbe il processo, sicuro come l’oro. No, non cadrà sul sesso. Cadrà sui processi di Milano e di Napoli. Anzitutto Milano. Io ho raccolto una documentazione impressionante sulla Gandus, il giudice che dovrà giudicarlo sul caso Mills, e l’ho proposta in un’interpellanza al governo. Ma la Corte d’appello non accetterà la ricusazione. La Corte costituzionale in un attimo annullerà il lodo Schifani-bis. Berlusconi, con la sua viva voce, mi ha confermato che in caso di condanna si dimetterà. La sinistra non vuole, per rosolarlo a fuoco lento. Per distruggerlo quando, in un consesso internazionale, un leader estero gli negherà il saluto o si dirà imbarazzato.

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COMMENTI
16/09/2011 - Farina di Cossiga? (Giuseppe Crippa)

Non capisco. Le dichiarazioni di Cossiga non sono virgolettate, e quindi mi resta il dubbio siano una ricca elaborazione dell'autore dell'articolo. Chiunque sia l'autore della profezia, che sembra scritta ieri, gli auguro che si avveri così da gratificare il suo “ego”: mi pare che Cossiga a questo tenesse molto.