BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

IL CASO/ Ecco come in Parlamento ci muoviamo per i cristiani perseguitati

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

A questo punto della mozione occorreva mostrare che la nostra non è la fissazione di una parrocchietta che testardamente tutela solo i membri del club. Ci ha soccorso la riflessione del cardinale Scola. Abbiamo allora scritto: «La persecuzione ai danni dei cristiani e ogni persecuzione religiosa sono intollerabili non solo da un punto di vista confessionale, ma soprattutto in ragione della garanzia e della tutela della giustizia e della libertà di tutti;  occorre assumere iniziative perché queste vittime, come ha sostenuto il Cardinale Scola, non siano oltraggiate, oltre che dalla barbara uccisione, anche con il silenzio e l'indifferenza». Da qui la richiesta che la Camera con il suo voto impegni il Governo «ad assumere ogni iniziativa di competenza affinché la persecuzione contro i cristiani sia considerata un'emergenza internazionale gravissima in ogni consesso e diventi oggetto di condanna esplicita, e di interventi coordinati ed efficaci da parte delle autorità e delle organizzazioni sovranazionali e internazionali».

Devo dire, a onore della verità, che nel Pdl ho trovato porte aperte e sostegno totale (capogruppo Cicchitto, vice Baldelli, capogruppo esteri Pianetta). La mozione è diventata del Popolo della libertà. In fondo quando si fanno i bilanci di un’esperienza, questo conta. O no?

© Riproduzione Riservata.