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GIORNALI/ Perchè ridurre il richiamo di Bagnasco a calcolo politico?

Il card. Angelo BagnascoIl card. Angelo Bagnasco

C'è un abisso tale davanti a noi che discussioni teoriche non servono. Bagnasco propone una prospettiva nuova, rispetto al tradizionale riferimento ai principi non negoziabili. Egli parla di "giacimento di visione". Visione, cioè capacità di sguardo complessivo. La fede aiuta la creatività, ha sostenuto il Papa a Milano. Un'altra espressione mi è parsa nuova. L'arcivescovo di Genova ha sostenuto che "la testimonianza da sola non basta". Il martirio di Lorenzo sarebbe passato alla storia come qualcosa di "strano", forse "il gesto di un folle", se il diacono non avesse proclamato con la sua voce la ragione del suo sacrificio. Occorre rendere ragione, manifestare pubblicamente la sorgente della propria speranza.

Dirò a questo punto un'eresia - non sarebbe la prima volta - ma io colgo una parentela stretta, fatta salva la differenza ovvia di cattedra e di linguaggio, tra l'appello di Bagnasco e la formula "Il coraggio di ricominciare" proposta da Vittadini su IlSussidiario.net. Non è piu' il tempo delle mezze porzioni, dei calcoletti per sopravvivere. Con questo animo io credo che chi fa politica e chi no debba coinvolgersi nella proposta del Meeting.

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