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LETTERA A MAGDI ALLAM/ Farina: fratello mio, la Chiesa è amore a Gesù, non a un'idea

RENATO FARINA è stato testimone della conversione di Magdi Allam: ricordo il tuo battesimo, le tue nozze cattoliche con Valentina, della quale sono stato testimone. Ti chiedo di riflettere

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Caro Magdi Cristiano, fratello mio,

Mi spiace, mi spiace tanto per la tua decisione di abbandonare la Chiesa cattolica.

Per te, e per me. Sono combattuto tra il dire: è colpa mia (ma non esageriamo, non sono così importante, è la solita superbia).

O constatare: è la tua libertà, la tua scelta, e nessuno può entrare nel crepuscolo di una coscienza, pur amica, credendo di poterla trattenere. Poi però ho pensato che c’è un terzo tra l’io e il tu, ed è un’altra Presenza, un Protagonista presente, ed io credo che troverà il modo di farsi presto vivo con te, inducendoti a guardare le cose come sono, e che cosa sia il mistero della Chiesa, sanata e però con il vestito macchiato di meschinità e tradimenti.

Ce l’eravamo detti. Non siamo cattolici perché siamo perfetti, ma perché qualcuno ci ha preso per i capelli, ci ha introdotto in una famiglia dove anche quando siamo cattivi, c’è però tra noi Dio fatto uomo. Non solo il suo insegnamento, ma proprio Lui, attraverso il segno a volte infame dei suoi. Non mi assolvo. Ma non mi interessa assolvermi.

Di certo ho inteso quanto hai scritto su “Il Giornale” come una lettera (anche) a me.

Io infatti c’entro con quella che è stata la tua conversione: sono uno dei cristiani cattolici in cui sei inciampato nella tua ricerca.

Ed allora per forza devo avere a che fare con la ri-conversione, o non so come diavolo chiamarla. Se sono stato un testimone prima, devo per forza aver fornito una contro-testimonianza poi. Magari soltanto per assenza, omissione. Forse ho inseguito in esclusiva i miei guai, limitandomi a scorgere con simpatia le tue avventure politiche da lontano.

Ti chiedo perdono per questo. Ricordo tutto. La tua conversione, il tuo battesimo, le tue nozze cattoliche con Valentina, della quale sono stato testimone. Ho in mente tutto, mi scorre tutto davanti come in un film. Hai rievocato in un libro la prima volta che ci vedemmo a pranzo. Quasi una comica. Con la mia solita sbadataggine ti avevo invitato in un ristorante a un passo dalla moschea di viale Jenner a Milano. Per giunta di venerdì, e proprio nei giorni in cui avevi rivelato sul “Corriere della Sera” che cosa si celasse lì dentro.

Quando ricevesti poi l’Ambrogino d’oro, e mangiammo pesce insieme per festeggiare, ne sorridemmo. Capivo che ti stava accadendo qualcosa dentro un’amicizia profonda.

Capivo, ma non osavo neanche dirmelo, tanto pareva impossibile e persino sconsigliabile.

Un musulmano famosissimo in Italia e nel mondo, odiato da tanti correligionari perché amante del primato sacro della vita e della libertà, fiero avversario di qualsiasi fondamentalismo, accusato per questo di connivenza con il nemico cristiano, condannato a morte per le sue denunce, blindato in una scorta asfissiante.

Mancava solo farsi cristiano per rovinarsi del tutto e perdere il piedistallo di essere uno strano musulmano.

Avvertivo in te una incompiutezza desiderante; una specie di santa invidia per quelli che, come gli amici di Comunione e Liberazione che avevi incontrato, tra cui io, erano stati afferrati, indegnamente, dalla persona di Cristo, con il Suo metodo, che è quello di farsi presente in una compagnia di uomini e donne senza merito salvo l’essere stati miracolati da un incontro magnifico.


COMMENTI
26/03/2013 - MAGDI ALLAM (GIUSEPPINA SCARPANTI)

Anch'io ho seguito con molta simpatia la tua decisione di farti cristiano. sì, siamo dei poveracci. Gesù è morto e rinnova la sua passione per noi in questi giorni. Ma rinnova anche la sua Resurrezione. Don Giussani ci ha insegnato a costruire la Chiesa nella nostra vita e nei luoghi dove lavoriamo. Noi però non crediamo NELLA Chiesa, e quindi nelle sue persone o nei Papi. Noi crediamo LA Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Questa è la fede dei nostri Padri nella quale siamo stati educati. CRISTO è RISORTO PER TUTTI MAURO SEVERINO

 
26/03/2013 - Allam (Carla D'Agostino Ungaretti)

Mi dispiace dover dire che, secondo me, Magdi Allam si è fatto chiamare Cristiano senza capire niente del Cristianesimo e del cattolicesimo in particolare. La Chiesa militante può sbagliare nei comportamenti concreti (es. buonismo) ma è sempre assistita dallo Spirito. Per questo esiste da 2000 anni. Spero che Allam faccia come il figliol Prodigo.

 
26/03/2013 - Capita che ci sentiamo soli. (claudia mazzola)

"Senza di loro Cristo sarebbe un libro". Questo succede anche a me quando mi sento lontana e allontanata dai miei amici, quelli dove ho fatto l'incontro. Cari amici ho bisogno di voi per continuare a convertirmi, dei vostri volti.