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DON GALLO/ Si può scegliere il "mondo" e buttare la Chiesa?

Ieri è morto Andrea Gallo, sacerdote genovese, fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto. Le sue proposte: matrimonio dei preti, sacerdozio alle donne, nozze gay. RENATO FARINA

Don Andrea Gallo (InfoPhoto)Don Andrea Gallo (InfoPhoto)

Non voglio fare il torto a don Gallo di parlare bene di lui. Lo tratterò da vivo, così come sono sicuro egli è, al cospetto del Dio ricco di misericordia. Fa paura il tentativo di farne l’icona del prete perseguitato dalla Chiesa e dai vescovi. Si osservi e si provi a spiegare perché tutti i giornali dei grandi editori e dei banchieri lo esaltino come il profeta dei poveri vessato dal potere ecclesiastico. Balle. È stato don Gianni Baget Bozzo ad essere sospeso a divinis per aver fatto politica...

Sia chiaro. I rapporti personali e gli affetti sono intangibili, e guai a chi non li rispetta. Dunque occorre inchinarsi dinanzi alle lacrime degli amici e di coloro che hanno goduto del suo affetto, che certo era capace di esprimere come i preti veri.

Ma allora perché don Gallo ha voluto tirare contro, umiliandolo, chiunque non fosse della sua idea politica, con la scusa che lui stava coi diseredati?

Diseredato Grillo, diseredato Dario Fo? Diseredato il comunismo gonfio di se stesso e dei suoi milioni di vittime? Don Gallo lo ha onorato disonorando le sante messe con questa sua utopia senza carità e completamente cieca. Chi si professa comunista dopo la verità testimoniata dai sopravvissuti ai gulag sparsi ovunque nel mondo, è come i negazionisti di Auschwitz. Come si fa a non voler vedere e a tacere? Amore della propria illusione giovanile?

Ancora, come si fa a dire di stare con gli ultimi, ed esserlo davvero, ma poi non vedere ciò che una santa come madre Teresa di Calcutta ha vissuto e ripetuto sempre: e che cioè i più miseri sono i bimbi abortiti nel grembo? Purtroppo don Gallo si è messo contro la proposta di moratoria sull’aborto e ha definito i medici obiettori come “medici incompleti”. Questo gli ha causato molta popolarità, così come la partecipazione al gay pride, l’accusa a un vescovo morto e anonimo di avergli fatto avances sessuali quando lui era seminarista e l’offerta di andare con lui a puttane, la critica violenta e senza spiegazioni a papa Ratzinger e al cardinale Scola. 


COMMENTI
24/05/2013 - Si può scegliere Cristo e buttare mammona? (mario marchisio)

Ai furbi cortigiani e ai perbenisti inquisitori replica don Andrea Gallo: «A volte, noi dovevamo essere evangelisti, il vangelo di Gesù che è gioia che è piacere, che è speranza, che è fraternità non riusciamo a trasmetterlo. Cosa trasmettiamo quasi sempre? Questo no, questo no, questo no … ma allora va un po’ a …».

 
23/05/2013 - Don Gallo uomo di Chiesa senza la Chiesa. (claudia mazzola)

Come dice la Madonna a Medjugorie, non spetta a noi giudicare uomini che Suo Figlio ha scelto. Ricordiamoci comunque che anche Giuda era stato scelto!

 
23/05/2013 - Scegliere e buttare (luisella martin)

Non lo conoscevo, mi pare di non averne mai sentito parlare ... e oggi il giornalista me lo presenta così, dopo la morte! Molti anni fa, per essere voluto diventare sacerdote, Don Gallo ha buttato il mondo ed ha scelto la Chiesa. Io non ne ho avuto il coraggio e credo nemmeno il giornalista che firma l'articolo! Se poi criticare la Chiesa, tendere a farla muovere verso l'unità, esprimere giudizi controcorrente (magari anche ingiusti),significa "buttare la Chiesa", allora chi ci salverà dal conformismo e dall'ingiustizia trionfante? La corrente democratica e anticomunista del collegio cardinalizio?

 
23/05/2013 - PREGHIAMO PER DON GALLO (piras mario)

Se le cose scritte da Farina sono vere, mi chiedo come riuscirà Don Gallo a guadagnare un pò di spazio in Purgatorio. Confidiamo nella Misericordia e nella Pietà del Giudice, e preghiamo per Don Gallo. Conoscendo purtroppo la severità del giudizio sui consacrati saranno necessarie molte preghiere. Chi lo ha conosciuto e amato sappia che questo è il momento di dimostrarglielo