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ERGASTOLO ABOLITO/ Il Papa e la certezza che l'uomo può cambiare

Carcere minorile di Casal del Marmo, Giovedì santo 2013: Papa Francesco durante il rito della Lavanda dei PiediCarcere minorile di Casal del Marmo, Giovedì santo 2013: Papa Francesco durante il rito della Lavanda dei Piedi

La giustizia, rappresentata dalla dea Dike, è bendata (imparziale), tiene la bilancia (equità), impugna la spada (forza). Questi sono gli elementi classici. Ma applicati come principi essi non alludono alla possibilità di una giustizia che abbia cura dell'uomo.

Piano piano nella tradizione iconografica si è imposto un nuovo tratto permanente: la veste di Dike lascia scoperto il ginocchio. Il ginocchio indifeso, ingiustificatamente nudo, secondo gli studiosi, è forse simbolo di quella cosa che è l'umanità, la considerazione del bene comune, il buon senso, la clemenza, la misericordia. In quel ginocchio scoperto c'è molto fascino.

Come molti, ho una predilezione per la Cappella degli Scrovegni, a Padova. Lì Giotto fa sedere la Giustizia di fronte alla porta della città. Regge una bilancia con cui pesa ogni cosa con grande equilibrio. Sul piatto di destra si erge un angelo che incorona il bene, mentre l’angelo che ha i piedi sul piatto di sinistra sta giustiziando il male. La spada non è autonoma, è un elemento della bilancia. La tunica in questo caso non lascia vedere il ginocchio, ma questo elemento di umanità piena, ulteriore rispetto ai simboli classici, è rappresentato in una narrazione connessa alla giustizia giusta. Nella predella infatti quattro cavalieri – due cacciatori con cani e falcone e due mercanti – procedono sicuri, dirigendosi verso un villaggio in festa, dove si suona e si danza. Questa è la Giustizia: forza per affermare la vita buona, aiutare il commercio, punire il male, e così indurre alla prosperità festosa la città... Giustizia e misericordia si baceranno. Cominciamo adesso a provarci, non domani.

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