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SPILLO/ Perché i pacifisti alla Gad Lerner preferiscono la guerra di Obama al digiuno del Papa?

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Il discorso più triste del mondo è questo: il Papa fa il Papa. Che cosa volevate che dicesse? Logico che parli per la pace. Dice più o meno così anche il teologo e filosofo cattolico Novak. Il quale è paradossalmente contro questo intervento di Obama, ma ritiene invece molto utile in certi casi la guerra.

Questa banalizzazione del successore di Pietro, la sua riduzione a voce bella e pura, ma in fondo da sigillare nel reparto dove stanno le cose eterne e perciò intemporali, è il contrario della essenza stessa del cristianesimo, che è una persona di carne, sangue, anima, una persona divina che si è fatta uomo, Gesù Cristo, e che si è fatto uccidere per salvarci. In quel suo sangue e carne, in quel suo patimento e nella sua resurrezione, storici e reali, sta la radice della potenza spirituale della fede. Lo spirituale, beninteso è reale, e lo spirito è la forma del mondo e delle cose, è l’energia che dà ordine al creato.

Una fede che massaggi e tormenti la coscienza ma non sia dentro la vita, che fede è? Una roba da pattumiera esistenziale. Abbiamo bisogno, noi che siamo in questo mondo pecore senza pastore, trascinati qua e là da capipopolo e dalla stanchezza, di una testimonianza di pace credibile, che passi anche in mezzo alle periferie esistenziali. Della profezia di un Papa che sia così vera da essere uno scalpello che modella la vita e fa sì che acquisti il colore del bene e di ciò che è umano.

Questo è quello che abbiamo visto, distratti o anche solo per un secondo attenti, nel volto di quest’uomo vestito di bianco. Ed è davvero triste vedere come si tratti la sua voce situandola sopra le nuvole, e dunque incensata con molto rispetto e altrettanta indifferenza, solo perché stavolta un Papa parla contro una guerra “progressista” (quella di Obama). Forse per questo il movimento pacifista tace? 

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COMMENTI
10/09/2013 - è un caso? (ANTONIO Saini)

oggi i toni "guerrieri" di Obama si sono stemperati e si è cominciato a parlare di trattativa. Esattamente quello per cui aveva chiesto digiuno e preghiera il Papa. Gli "intellettuali illuminati" definiranno questo un "caso". Questa invece è la fede del Papa e del popolo (la gente semplice che non a caso ha aderito in massa), fede che "sposta le montagne". Grazie Papa Francesco che ci sei maestro di Fede.

 
10/09/2013 - "Sono io il custode di mio fratello? Sì lo sei!" (claudia mazzola)

Io ho aderito alla preghiera ed al digiuno nel Santuario di Bs, poi tornata a casa ho guardato in diretta tv il Papa. Dei due fatti eccezzionali vissuti, mi ha maggiormente colpito e commosso il silenzio, una marea di persone così chi riesce a farla star zitta? Ditemelo voi gentili pacifisti!