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SIRIA/ La guerra di Obama è nemica dei cristiani

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Sarebbe auspicabile che tutte le grandi potenze aiutino i Paesi in difficoltà a trovare soluzioni pacifiche ai loro conflitti con il dialogo e i negoziati politici, invece di preparare interventi militari che non fanno altro che incrementare l'odio dei popoli verso tali grandi potenze, come è stato il caso dell'Iraq, dove abbiamo perso un milione di cristiani su un milione e mezzo. L'Iraq oggi è in balia del conflitto tra sunniti e sciiti. Quali frutti fin qui ha portato la cosiddetta Primavera araba ai cristiani del Medio Oriente?

Per ora questa primavera è stata solo un inverno e una notte senza alba, non solo per i cristiani ma anche per tutti quanti. Senza dubbio i cristiani continuano a pagare il prezzo più alto: basta vedere ciò che è successo poche settimane fa in Egitto (incendi di chiese, massacri di cristiani, sfollamento ed esodi forzati) e l’identico fenomeno è accaduto in Iraq e continua a succedere ora anche in Siria e altrove. Il Medio Oriente che era la culla del cristianesimo si sta svuotando massicciamente di cristiani, tra tante sofferenze e spesso non senza versamento di sangue. Per questo l'invito più laico e razionale del mondo è quello di ascoltare il Papa e di dar retta al senso religioso che non è una pia attitudine ma l'energia delle coscienze oneste.

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COMMENTI
02/09/2013 - Sto con Farina (claudia mazzola)

Non è sentimentalismo, per me Renato Farina ha sempre ragione e cuore.