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TERRORISMO ISLAMICO/ Il mullah Krekar e le (strane) "dimenticanze" di Espresso e Repubblica

Il mullah Krekar (Immagine dal web)Il mullah Krekar (Immagine dal web)

Come dicevamo, il mullah Krekar fu dipinto come un agnellino disperato, inventato da Pollari per distrarre le indagini su Abu Omar. 

Mi permetto qui di trascrivere quel che pubblicai su Libero l'11 agosto 2006 su questa angelizzazione di Krekar proposta dal leader, purtroppo scomparso, Giuseppe D'Avanzo, con cui mi piacerebbe litigare ancora adesso: "(se) uno agisce contro un gruppo che non ha il marchio di Al Qaeda è considerato un pesce lesso che crede a quei mascalzoni dei servizi segreti". Citai un articolo di Giuseppe D'Avanzo apparso su Repubblica del 30 giugno 2005: "La risolutezza ossessiva della procura di Milano (allusione a D'Ambrosio, oggi deputato di Scelta Civica, allora pm a Milano, ndr) contro Ansar Al Islam è un altro buco bigio. Ansar Al Islam è stata costituita, all'inizio del 2001, da tre gruppi (…). Presto finiscono a mal partito. Il mullah Krekar (il leader, ndr) vive oggi libero in Norvegia dove lo ha incontrato anche il direttore del Sisde, Mario Mori. È incomprensibile l'esclusività indagatoria che la procura di Milano ha assegnato a questo piccolo gruppo curdo di disperati, se non si sa che Blair e Bush sono convinti, nell'estate del 2002, che Ansar al Islam sia il filo che allaccia il terrorismo di Bin Laden alla dittatura di Saddam, e quindi può essere una ragione per l'invasione dell'Iraq. La subalternità delle iniziative di una procura ai "bocconi avvelenati" di servizi segreti, desiderosi di offrire intelligence a conferma delle opzioni politiche dei governi". 

Commentai così nel 2006: "L'italiano è quello che è, ma il concetto è chiaro. Si perseguono poveri islamici curdi, gente disperata costretta dalla vita ad allearsi con Bin Laden, per fare un piacere a Blair e Bush. E Krekar, il loro capo è una innocua e rispettata persona, quietamente ospitata in Norvegia. Il 20 luglio scorso (2006) è arrivata questa notizia, ignorata, ovvio: 'Il governo norvegese ha ordinato l'espulsione dell'imam Mullah Krekar in quanto minaccia per la sicurezza nazionale'. Il decreto non è ancora esecutivo: si attendono garanzie dall'Iraq perché non sia condannato a morte. Urge articolo di D'Avanzo sulle ossessioni dei norvegesi. Bisogna spiegare con pazienza anche agli scandinavi che il problema sono Bush, Blair, la Cia e i nostri servizi segreti, mica il povero 'vecchio capo guerrigliero Krekar'". Proprio così lo definiva, con notevole senso della preveggenza, Repubblica.

Quanti errori abbiamo fatto in Italia, quante colpe hanno i giornali, i quali pur di abbattere un nemico politico — nel caso Berlusconi, Letta, Pollari — hanno di fatto vietato con il peso della loro moral suasion progressista e bene informata, un'azione repressiva contro i nemici veri della pace. Magari se non ci fosse stata questa briglia al collo del pregiudizio, si sarebbe stroncata anni fa questa rete. Magari in tanti non sarebbero partiti a sgozzare curdi cristiani e musulmani. Dopo dieci anni, viene fuori che aveva ragione il Sismi di Pollari… 

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