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TERRORISMO ISLAMICO/ Il mullah Krekar e le (strane) "dimenticanze" di Espresso e Repubblica

Sgominata dai Ros una cellula terroristica di uomini pronti a tutto, con a capo il mullah Krekar (noto in Italia), e ramificata in tutta Europa, Italia compresa. Il punto di RENATO FARINA

Il mullah Krekar (Immagine dal web)Il mullah Krekar (Immagine dal web)

Il mullah Krekar è un vecchio arnese del terrorismo islamico. Vecchio nel senso che è di antica notorietà, ma attivo. La sua rete è sempre stata vasta ed efficiente in Europa. Accolto in Norvegia come rifugiato politico addirittura negli anni 90, da lì non ha mai smesso di tramare creando l'organizzazione Ansar al Islam. Il suo vantaggio strategico, per passare come un angioletto perseguitato, era l'appartenenza al popolo curdo.

In realtà Krekar è il nemico per eccellenza dei curdi che oggi si battono per la libertà, appartenendo egli, con le sue brigate di morte, alla costellazione del jihad. In ogni modo purtroppo, in Italia, in polemica e per delegittimare i servizi segreti italiani che ne avevano intuito l'estrema pericolosità, era stato considerato un povero diavolo, interessato solo a contrapporsi ad altri connazionali, senza dunque ambizioni di far del male dalle nostre parti.

E' necessario segnalare che questo tipo di discorsi è servito a gettare discredito sul Sismi per prepararne la disarticolazione, come effettivamente fu fatto grazie alle operazioni della Procura, fiancheggiata dal gruppo Repubblica-l'Espresso, contro il Sismi nel caso Abu Omar.

Ieri comunque è scattata un'operazione internazionale, 17 arresti, in Italia la base operativa più pericolosa a Merano, altre cellule a Brescia e Parma. 

L'Italia in questo momento non pare fosse il bersaglio delle azioni di questo personaggio che dirigeva via internet, dal carcere di Oslo, i suoi fantocci. Era in cella dal 2012 per aver lanciato minacce di morte al presidente norvegese. Ora organizzava soprattutto un consolidamento strutturato di uomini pronti a tutto. Per ora si limitavano a spedire combattenti in Iraq, per allargare i confini dell'Isis a tutto il Kurdistan. 

Un'operazione importante. Un successo clamoroso. "Sono 16 curdi e un kosovaro i presunti  terroristi destinatari oggi delle misure cautelari emesse dalla magistratura di Roma ed eseguite dai carabinieri del Ros in Italia e in diversi Paesi europei. Alcuni degli indagati sarebbero morti in combattimento in Iraq e in Siria. Alle indagini hanno collaborato le autorità giudiziarie e di polizia di Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Germania e Svizzera, coordinate da Eurojust" così recita l'Ansa. 

Che continua: "Il capo dell'organizzazione smantellata dai carabinieri del Ros è Faraj Ahmad Najmuddin, alias Mullah Krekar, detenuto in Norvegia, già fondatore nel 2001 del gruppo terroristico Ansar Al-Islam. L'organizzazione terroristica aveva dunque in Norvegia la sua mente e cellule in diversi Paesi, tra cui una 'importantissima' in Italia. Il Mullah Krekar dal carcere 'ha continuato a rappresentare la guida non solo ideologica dell'organizzazione, mantenendone anche la direzione strategica sulle questioni più importanti, quale la partecipazione al conflitto siriano o la decisione di allinearsi con Isis'". 

Non è la prima operazione contro le truppe di Krekar. Già nell'agosto del 2006 accadde qualcosa di simile dopo l'attentato di Londra. Ci furono 40 arresti e toccarono anche l'Italia. Era una rete che anche allora faceva riferimento a quell'uomo, libero cittadino in Norvegia.