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DELITTO DI PALAGONIA/ Perché lo Stato salva i migranti e poi li lascia liberi di uccidere?

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Che altro dire? 1. la responsabilità di un delitto è sempre personale; 2. nessuno invochi la disperazione per giustificare la rapina e l'omicidio; 3. colpevole non è la categoria dei profughi e dei clandestini: nessuno li faccia passere per una massa di poco di buono; 4. si attuino in fretta procedure efficaci e rapide di identificazione e accoglienza (quando giustificata) o respingimento; 5. lo Stato e l'Europa sostengano le comunità più provate dai nuovi arrivi, e diano risorse e strutture a chi vuol dare testimonianza di operosa fraternità.

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COMMENTI
01/09/2015 - Riflessione (Alberto Pennati)

Dopo aver letto il commento della Sig.ra Mazzola, capisco perché l'Italia non ha futuro.

 
01/09/2015 - Libertà di salvare (claudia mazzola)

Quando soccorri una persona non sai chi incontri, se è un assassino. Lo Stato Italiano dà una mano ai migranti poi se questi gliela tagliano, la mano, gli resta ancora l'altra mano e continua ad aiutare.

 
01/09/2015 - Domanda (Giuseppe Crippa)

Caro Farina, Lei che è giornalista di lungo corso saprà certamente dire perché non viene mai documentata all’opinione pubblica l’applicazione concreta di una procedura di respingimento. Forse perché lo Stato non vuole eseguirla davvero (perché gli costerebbe troppo) e al più si limita ad emettere un’ordinanza che ovviamente il soggetto interessato disattende entrando in una totale clandestinità, ancora più pericolosa dell’attesa, che è inevitabile (ma non è inevitabile sia oziosa e diseducativa come ora) di una valutazione dello status di rifugiato?