BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

MURO AL BRENNERO/ Come se non bastasse l'Isis

Foto da altoadige.geolocal.it Foto da altoadige.geolocal.it

Domenica 17 aprile c'è stata una riunione tra i capi della Cdu e della Csu. Der Spiegel ha rivelato, senza essere smentito, che nell'occasione la Merkel fosse perfettamente informata e concorde rispetto alla chiusura del Brennero da parte dell'Austria in caso di arrivo massiccio di profughi in Italia. 

Questo blocco del confine in Tirolo sarebbe un colpo gravissimo all'economia italiana e soprattutto una rottura traumatica del patto Ue. La Germania, così arcigna nel far valere gli zero virgola in nome delle regole che le fanno comodo, quando c'è in ballo non un decimale ma l'essenza stessa dell'Unione Europea manda avanti uno Stato satellite per tutelare egoisticamente se stessa.

La tentazione sarebbe: disfiamo questa Europa senza anima, frantumata, dove le nazioni ragionano secondo la filosofia del "mors tua, vita mea". Annulliamola, ritorniamo agli Stati nazionali, ai confini rigidi, alle dogane e agli eserciti. E poi rifacciamola. Sarebbe un sogno impossibile. Ci si arriverebbe sì, ma dopo una guerra civile intraeuropea, magari senza bombe di piombo (forse), ma certo con armi cibernetiche alternative. Come se non bastasse l'Isis.

Bisogna insistere, ci vuole un'opinione pubblica forte, che provi ad ascoltare le voci moralmente alte che indicano un destino diverso — a me viene in mente solo il Papa —, e ispirino i governanti alla saggezza e alla pace, evitando egoismi nazionalistici suicidi.

Ed eccoci al 1934. Quando i nazisti austriaci nel 1934 assassinarono Engelbert Dollfuss, nell'intento di aprire la strada a un'invasione tedesca, Mussolini fece prontamente schierare quattro divisioni sul confine italo-austriaco. Un avviso chiaro: non avrebbe tollerato alcuna occupazione tedesca dell'Austria. Fu insignito del soprannome di "guardia del Brennero". E Hitler si fermò. Però per poco. Nel 1938 procedette all'Anschluss, e Mussolini, isolato dopo l'avventura etiopica, lasciò fare.

Attenzione. Il Brennero è come il canarino del grisù. Segnala che c'è pericolo.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
30/04/2016 - muro al brennero (delfini paolo)

Gentile Renato Farina, dato che ormai tutti sanno che solo una piccola parte dei clandestini è costituita da profughi veri (che DEVONO essere accolti), non mi sembra corretto stigmatizzare Paesi come l'Austria o l'Ungheria che blindano le frontiere per tutelare i propri Popoli. Le autorità francesi, inglesi, americane, tedesche, italiane e dei vari paesi arabi dovrebbero invece mettersi una mano sulla coscienza per aver dato un'enorme contributo a creare le attuali tragedie di Siria e Libia. Si fa appello alle convenzioni e ai trattati europei o internazionali violati nel caso da Austria, Ungheria, Slovacchia, ecc. ma quando occidentali e arabi hanno aggredito la Libia di Gheddafi o sostenuto i "ribelli" anti Assad, quanti trattati hanno violato?La stessa accoglienza indiscriminata di tutti coloro che clandestinamente si presentano alle porte d'Italia e vengono fatti entrare pur non essendo profughi non è un'attentato al diritto del popolo Italiano alla autodeterminazione e alla tutela dei propri confini? Esiste il dovere di accogliere i profughi, ma non esiste il dovere di farsi invadere da masse di clandestini che profughi non sono affatto, per cui Austria, Ungheria, ecc. fanno benissimo, e un governo Italiano davvero patriottico farebbe lo stesso.

 
28/04/2016 - Grande Renato Farina? Boh! (Giuseppe Crippa)

Mi associo a Claudia: basta leggere il suo commento (e anche quanto scrive Farina) per capire perché siamo in questa situazione. PS. Scusi Claudia, ma è Lei la prima a far dell'ironia sua chi non la pensa come Lei.

 
28/04/2016 - Grande Renato Farina (claudia mazzola)

Basta leggere i commenti... per capire il perché di quello che sta succedendo.

 
28/04/2016 - Che noia! (Roberto Graziotto)

Sono d'accordo con Renato Farina: c'è un pericolo da guerra civile in Europa. Sono d'accordo sull'autorità morale del papa. Quello che dice su Merkel è la solita immagine ingiusta e falsa o per lo meno unilaterale, che si legge nei media italiani e in alcuni tedeschi. Lo "Spiegel" è certamente una fonte, non l'unica. Quello di cui non si rende conto Renato Farina è che proprio quel suo modo di parlare della Merkel come guardiana del Brennero in analogia con Mussolini è l'inizio di ciò che chiamerei una guerra spirituale civile in Europa. Che noia, o meglio che paura!

 
28/04/2016 - commento (francesco taddei)

la commissione europea ci ha più volte rimproverato di non espellere chi non viene da paesi in guerra. ma noi non lo facciamo. perché ogni profugo vale trenta euro, perché se possiamo fregare qualcuno lo facciamo. farina invece di gridare al cattivo che non si rassegna a farsi fregare dagli italiani, perché non cerchiamo di migliorare la nostra gestione dello stato? con l'esercito al Brennero forse si prenderanno pure la provincia di bolzano, per la gioia dei sinistri degasperiani.

 
28/04/2016 - Austria (Ma BA)

mah! sarà vero che ci siano tutti questi pericioli per colpa dei cattivi austro-germanici. Il fatto però che non abbiamo voluto rendere più impermeabili i nostri confini meridionali (ed anzi per tre anni abbiamo fatto gratuitamente i taxi per motivi "umanitari" e nessuno ci ha guadagnato!, perché noi siamo i buoni, bravi e giusti, come no!) non ha inciso per nulla? Forse questa "cattiveria" austriaca farà sì che quest'Europa senz'anima, ed anche noi, faccia veramente l'unica cosa seria ed utile: riconoscere davvero i propri confini meridionali e difenderli nel modo che si augura anche farina.